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Mutatis mutande

Assolto il vigile di Sanremo. Lezioni per i furbetti dell’indignazione

21 Gennaio 2020 alle 06:00

Mutatis mutande

(foto LaPresse)

Il cartellino per controllare la presenza, il tornello per verificare l’ingresso avvenuto, la telecamera che inquadra il momento fatale della timbratura e poi la polizia giudiziaria, impegnata nell’operazione “Stakhanov”, si chiamava proprio così, che riguarda i filmati della telecamera e quindi i giornali e le televisioni che immortalano l’uomo in mutande. Tante energie, fiumi di indignazione, per arrivare al processo, cui anelava il vigile di Sanremo sputtanato su tutte le reti (dopo è andato avanti riparando elettrodomestici, mentre anche i...

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Redazione

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Commenti all'articolo

  • guido.valota

    21 Gennaio 2020 - 16:37

    Insomma pare che esistano anche innocenti non ancora scoperti e processi che si chiudono con l’assoluzione. Chissà la faccia di Bonafede alla terza rivelazione, dopo la notizia che la colpa non è il dolo meno un tot.

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  • Giovanni Attinà

    21 Gennaio 2020 - 12:00

    Su questa vicenda il mondo dell'informazione dovrebbe cospargersi il capo di cenere. Infatti cha ha coniato la frase "i furbetti del cartellino", poi copiata da tutti, dovrebbe fare l'esame di coscienza e chiedere scusa, Soprattutto le tv che amplificano tutto, sempre.

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  • Chichibio

    21 Gennaio 2020 - 09:15

    Tutto bene, ma una domanda: come si misura l'indice di produttività di un usciere ministeriale?

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