Il vegano, il celiaco, il grande obeso: tutti al pranzo di Natale della nonna

Maurizio Milani

Racconto di una vendetta salutista con colpo di scena finale

In questi giorni mi hanno mandato un video delle Coliche (YouTube). Titolo: Pranzo di Natale. Lo spiego (ma neanche): si ritrovano dalla nonna 6 o 7 deficienti: uno è vegano, l’altra è plastic free, l’altro è celiaco, uno ha il mal di balle, ecc. La nonna, vecchia pederasta, non sa cosa mettere in tavola. A un certo punto suonano alla porta. E’ il grande obeso che abita nel palazzo. E’ 260 kg ed è già stato contattato dalla produzione di Real Time per il format (molto bello) “Vite al limite”. Ecco il dialogo.

 

Grande obeso (G.o): “Scusate se vi disturbo durante il pranzo natalizio”.

Il nipote vegano: “Cosa c’è grande obeso?”.

G.o: “Dovrei andare in Texas per domani alle 8. Ho appuntamento a Dallas con il dottore che fa dimagrire le balene come me. Potreste accompagnarmi a Fiumicino? Gentilmente”.

Il buddista con la moglie: “Noi non possiamo; finito il pranzo dobbiamo andare a digerire in un bidone in fondo al vicolo”.

G.o: “Fate bene!”.

La seguace di Greta Thunberg: “Io non ti accompagno grandissimo obeso, se ti sei ridotto come un cetaceo è colpa tua. Al limite ti accompagno al circo; ma poi neanche, noi seguaci di Greta siamo contro i circhi anche quello di Soleil”.

G.o: “Anche quello?”.

Risponde un esponente delle sardine (che poi è un infiltrato della Digos): “Certo! Il Circo de Soleil è di proprietà di un fondo d’investimento americano, il ricavato lo usano per comprare il Casino di Las Vegas dove domani si combatterà ‘uomo più forte del mondo (Mike Tyson) contro orso’. E’ il grande ritorno sul ring di Tyson. Per l’occasione la fontana del Casinò Bellagio andrà a tutta canna. Si calcola che il fiume Colorado avrà un calo del 75 per cento della portata. Tutto per alimentare la fontana, una roba mai vista”.

G.o: “Non per mancare di rispetto all’ambiente, ma l’orso contro Mike Tyson è polare o normale (del Parco nazionale d’Abruzzo)? Venduto giustamente dai bracconieri che in mancanza di lavoro non li puoi condannare. Anche se non è bello dirlo”.

Interviene un nipote della nonna, quello uranista: “Ma non difendiamo il bracconaggio; piuttosto raccogliamo le firme adesso per chiudere il petrolchimico di Ravenna”.

G.o: “Io firmo, però avrei un’urgenza per Dallas, mi hanno detto che se arrivo a 350 kg rischio di far crollare il pavimento”.

L’ambientalista: “L’importante è che i calcinacci prodotti dal crollo vengano smaltiti in modo corretto”.

Il capo centro della Cia di Roma che ascolta tutto, comincia ad allertare la sede in Usa dell’agenzia per preparare un drone e bombardare il condominio degli scemi. Però attende altri ragionamenti.

G.o: “Per favore mi accompagnate a Fiumicino?”.

La nonna: “Forza ragazzi, qualcuno si offra”.

L’etilista: “Io ho bevuto come un toro, mi sono misurato con l’alcol test, ho 100 volte il limite di legge. Tu grande obeso comunque potevi evitare di andare al McDonald’s mattina e sera”. Interviene la nonna che fa: “Brutte bestie. cosa avete contro il McDonald’s. Ho lavorato 30 anni lì e se non era per quello voi adesso eravate al Pane Quotidiano a fare la fila. Vi passavano tutti i vizi”.

Un nipote: “Ma nonna quali vizi? Volere un mondo migliore non può essere considerato un vizio, lo dice anche Casalino”.

Prosegue la nipote: “Poi il grande obeso è di Scientology, che si faccia accompagnare da loro. Anche perché il catamarano di fibra di carbonio di Greta, se va su, me lo sfonda”.

Il grande obeso rimane deluso.

La nipote: “Piuttosto, qui sono spariti degli animali da cortile. Lei grande obeso ne sa qualcosa?”

G.o: “Per favore qualcuno mi accompagna all’aeroporto?”.

Nipote: “Se non taci brutto bestione andiamo ad abbandonare rifiuti in campagna insieme a una ricevuta dell’Inps, così i vigili urbani risalgono a te per aver fatto ciò”.

G.o: “Mi fate questo dispetto?”.

Nipote: “Certo, e non solo”.

Tutti di colpo si alzano, catturano il grande obeso, lo trascinano in cantina. Qui sono appesi: salumi, formaggi, peperoni sotto aceto. Tutto, c’è tutto. Lo rinchiudono come una povera gazzella di Thompson. Il grande obeso si lascia andare e in breve raggiunge i 410 kg. Sua moglie di 210 kg va a cercarlo ma non lo trova. E’ contenta, era stufa di avere in casa un grandissimo obeso. Alla fine del pranzo i parenti della nonna (prima drogata della storia dopo il referendum Monarchia-Repubblica) salutano e ognuno torna a casa. Il capo centro della Cia rinuncia a usare il drone.

A casa i salutisti (per comodità li chiamerò così) trovano i ladri, bande diverse. Il vegano cerca di farlo ragionare, il ladro sembra ascoltarlo poi lo lega e lo porta via. Viene caricato su un furgone. Abbandonato in aperta campagna, decide di entrare nella curva della Roma e cantare tutta la partita “Geko Geko! Segna per noi ma neanche”. La seguace di Greta dallo spavento diventa capo ufficio stampa delle Grandi navi che giustamente devono entrare in Venezia più ancora di adesso. Per tirar fuori il grande obeso la produzione di Real Time deve sbatter giù un muro. Nel farlo i muratori spaccano la Laguna. La gente va a lamentarsi in comune. Il sindaco dice che hanno ragione. L’impresa dice che la fogna era già rotta. A quel punto arriva il drone. Il telegiornale giustamente non dà la notizia. Inutile allarmare i cittadini per niente.

Nei giorni a seguire il segretario alla Difesa Usa viene a sapere del grado di sensibilità ambientale degli italiani. Telefona a Conte: “Ho sentito che i suoi cittadini sono preoccupati per tutto, dagli Ogm alla Co2”.

Conte: “Si è vero; forse esagerano”.

Segretario Usa: “Cominciate a pagare il debito pubblico, una famiglia con tale debito non può permettersi tali sofismi”.

Conte: “Ha ragione!”.

Segretario Usa: “Presidente Conte perché non andate controtendenza e mettete giù lungo tutto l’Appennino una bella coltivazione di olio di palma?”.

Conte: “Buona idea, lo dico a Casalino”.

Segretario Usa: “Ciao, grazie”.

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