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Roma è una città allo sbando ma la sinistra pigra vede solo i fascisti

Il rogo della libreria Pecora elettrica a Centocelle scatena il cane di Pavlov. Giornalismo enfatico e formulette pigre. Antifascisti su Marte

8 Novembre 2019 alle 06:10

Roma è una città allo sbando ma la sinistra vede solo i fascisti

Foto LaPresse

Roma. Poiché ormai la parola “fascisti” viene maneggiata dalla sinistra e dai suoi giornali con spontaneità d’ariete (una spontaneità che a volte però trascina costoro in situazioni scabrose, ridicole o impensabili), ecco che mercoledì l’incendio criminale della libreria “Pecora elettrica”, nel quartiere romano di Centocelle, in una strada, via delle Palme, che è territorio di spaccio, un posto in cui i lampioni la notte sono spenti grazie a Virginia Raggi, e in cui da aprile si sono verificati ben tre...

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Salvatore Merlo

Salvatore Merlo

Milano 1982, giornalista. Cresciuto a Catania, liceo classico “Galileo” a Firenze, tre lauree a Siena e una parentesi erasmiana a Nottingham. Un tirocinio in epoca universitaria al Corriere del Mezzogiorno (redazione di Bari), ho collaborato con Radiotre, Panorama e Raiuno. Lavoro al Foglio dal 2007. Ho scritto per Mondadori "Fummo giovani soltanto allora", la vita spericolata del giovane Indro Montanelli.

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Commenti all'articolo

  • flaneurotic

    flaneurotic

    11 Novembre 2019 - 09:54

    Roma a parte, il riflesso condizionato di vedere fascisti anche dove non ci sono è più tipico della sinistra c.d. antagonista. Se la stampa legata alla sinistra di sistema riprende quest'uso è probabilmente a causa di una lunga coda di paglia: tentano di recuperare almeno due decenni di rimozione totale (anche l'antiberlusconismo, salvo i primissimi anni, era di marca giustizialista, più che antifascista...). Detto questo, è molto pericoloso sottovalutare i caratteri fascistoidi di questa destra. Il fascismo non si presenta sempre in fez e giubba di orbace e l'errore più grave sta forse nel minimizzare una tendenza a partire da un giudizio di stile. Salvini è ridicolo, ma lo furono anche il pelatone e la maggior parte degli squadristi della prima ora. Il problema è che per percepire la ridicolaggine del caudillo di turno occorre un indole, più ancora che degli strumenti culturali minimi, che almeno metà del Paese non possiede.

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