“Il mio obiettivo di mandato è la funivia Casalotti-Battistini”. Intervista a Linda Meleo

Gianluca De Rosa

16/05/2019

“Il mio obiettivo di mandato è la funivia Casalotti-Battistini”. Intervista a Linda Meleo

Linda Meleo con il sindaco Virginia Raggi (foto LaPresse)

L'assessore alla Mobilità del comune di Roma traccia il bilancio di tre anni al governo: “Non abbiamo nulla di cui rimproverarci. Completeremo anche la metro C”

Roma. A giugno saranno tre anni dall’insediamento della giunta di Virginia Raggi e così in Campidoglio per gli assessori (pochi) che sono con la sindaca dall’inizio è tempo di bilanci: che cosa abbiamo fatto? Cosa dobbiamo fare assolutamente? Linda Meleo, assessore alla Mobilità, non ha dubbi: “Entro la fine del mio mandato voglio vedere avviati i cantieri di due opere: la Funivia Casalotti-Battistini e il tram da piazza Vittorio a Largo Corrado Ricci”.

 

Assessore, e la metro C?

Andremo avanti.

 

A che punto siamo?

Abbiamo finanziato e incaricato Roma Metropolitane di fare una revisione del progetto della tratta da Piazza Venezia a Ottaviano. Contiamo di avere l’aggiornamento progettuale entro la fine del mandato.

  


 

 Il rendering della funivia Casalotti-Battistini


  

Che cosa la rende orgogliosa di questi tre anni?

L’apertura della stazione metro C di San Giovanni: è stata la prima cosa su cui ci siamo messi a lavorare appena messo piede in assessorato. Poi, c’è il regolamento dei bus turistici: è la dimostrazione che il centro di Roma può essere liberato dai mezzi privati.

 

Su cosa pensa avrebbe potuto fare di più?

Nulla, abbiamo tutto il tempo per completare i nostri progetti.

 

Tuttavia non c’è più la metro in centro…

Spagna ha riaperto. Per Repubblica e Barberini purtroppo ancora non ci sono tempi certi. Barberini rimane sotto sequestro della Procura, mentre per Repubblica Atac sta cercando di capire se è possibile fare prima delle otto settimane stimate dalla società di manutenzione. Ma la sicurezza dei cittadini è una priorità quindi se fossero necessari, dovremmo aspettare questi due mesi. Purtroppo la manutenzione era stata gestita in maniera terribilmente approssimativa con fascette da ferramenta.

 

Per i nuovi autobus che dovrebbero svecchiare la flotta invece?

A giugno arriveranno i primi 70 dei 227 ordinanti a Industria Italiana Autobus, e a breve ci saranno novità sull’immatricolazione di quelli affittati da una società israeliana.

 

Per guidarli però serviranno gli autisti… i sindacati dicono che per assumerne 200 manca una vostra delibera di giunta.

Anche su questo tra pochissimo annunceremo delle informazioni più di dettaglio.

 

Cambiamo argomento. A Parigi hanno un problema con i monopattini elettrici: il suo omologo parigino, vorrebbe bandirli.

C’è in corso una discussione sulla micromobilità a livello nazionale. Sono strumenti molto utili per percorrere l’ultimo miglio: scendo dalla metro e arrivo con il monopattino in ufficio. Ma una sperimentazione può partire soltanto quando ci sono certezze regolatorie: attualmente questo strumento non è previsto dal codice della strada.

 

La sindaca continua a chiedere più risorse e poteri per la città. Anche sui trasporti vorrebbe avere i fondi in Campidoglio saltando il passaggio in Regione. Che cosa significherebbe?

Una rivoluzione. La gestione diretta evita lungaggini burocratiche che fanno perdere un sacco di tempo. Oggi inoltre la Regione può scegliere autonomamente come distribuire i fondi ai comuni del suo territorio, ma Roma ha bisogno di risorse certe e di una programmazione specifica.

 

L’ex Ministro dei Trasporti Delrio stanziò più di 400 milioni per la manutenzione straordinaria delle metro A e B. Sono stati usati?

La prima tranche di opere è stata inserita nel bilancio previsionale 2019, sono partiti i sondaggi per l’adeguamento alla normativa antincendio. Poi, entro fine anno, bandiremo la gara per 14 nuovi treni.

 

Le ciclabili?

L’inversione di rotta che avevamo promesso c’è stata. Con quelle di Nomentana, Tuscolana e Prenestina avremo fatto più chilometri di ciclabile di quelli realizzati negli ultimi dieci anni. La ciclabile nomentana è quasi completata, mentre sulla Tuscolana i lavori sono in dirittura di arrivo. E sulla Prenestina partiranno tra pochissimo. La selezione è stata lunga: ci sono arrivate circa 200 offerte. Entro settembre, infine, apriremo i cantieri di alcuni itinerari ciclabili di raccordo: ponte Sublicio-Lungotevere Testaccio, piazzale Ostiense-via dei Cerchi, viale delle Milizie.

 

Permetteranno di avere il Grab, il raccordo anulare dei ciclisti?

Queste ciclabili sono extra Grab, ma realizzeremo anche quello. Il Mit lo ha approvato. Adesso voteremo in giunta un atto che ci permetterà di redigere il progetto esecutivo. Poi procederemo con la gara.

 

Buche e pirati della strada, gli incidenti non risparmiano la Capitale.

Sulla sicurezza stradale stiamo facendo diversi interventi. Da marzo è partita una campagna di controlli della Polizia locale sugli attraversamenti pedonali: ogni gruppo municipale svolge almeno quattro turni a settimana su diversi attraversamenti in ciascun municipio. In questo modo solo ad aprile sono state erogate più di 150 multe.