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Le immagini dello sgombero dell'ex Penicillina

Nello stabile dove dormivano circa seicento persone erano rimasti in una quarantina. Salvini esulta, ma i residenti lo contestano

10 Dicembre 2018 alle 12:25

Si è concluso lo sgombero dell'ex fabbrica Penicillina a Roma dove avevano trovato un rifugio circa 300 persone dopo lo sgombero di metà novembre del Baobab. Stamattina le forze dell'ordine hanno fatto irruzione e cacciato le circa 40 persone, almeno per quanto si apprende da fonti di polizia, che erano rimaste all'interno. "Sono andati via tutti nei giorni scorsi", racconta un migrante che è uscito spontaneamente dall'edificio, sottolineando come nelle settimane precedenti erano circa 600 le persone che dormivano lì.

 

Viaggio nel ghetto dell'ex fabbrica Penicillina

L'edificio rischia lo sgombero, ma le persone che ci abitano chiedono un'evacuazione concordata perché non vogliono finire per strada. "Senza un'alternativa torneranno a occupare" 

 

Intanto su Facebook il ministro dell'Interno Matteo Salvini esulta: "Sgombero ex Penicillina a Roma, orgoglioso di questo intervento di legalità, pulizia e sicurezza atteso da anni. Era un punto di spaccio e rifornimento per buona parte della città".

  

Salvini si è recato anche sul luogo ed è stato criticato da diversi residenti della zona che si lamentano come le istituzioni si siano negli anni dimenticati dei problemi della zona e dell'amianto che è ancora presente nella struttura.

  

Il ministro degli Interni non ha risposto ma ha dichiarando di essere "orgoglioso di questo intervento di legalità, pulizia e sicurezza atteso da anni. Era un punto di spaccio e rifornimento per buona parte della città. Aggressioni, rapine, accoltellamenti, furti e violenze erano all'ordine del giorno. Le poche decine di persone regolari e realmente bisognose saranno prese in carico dalle istituzioni. I 35 rintracciati questa mattina nella struttura sono stati portati in questura per accertamenti: in caso di irregolarità saranno espulsi. Gli altri sono e saranno individuati, seguiti e identificati ovunque si trovino". "E' un altro giorno all'insegna dell'ordine e della legalità. Nelle prossime settimane sono già previsti altri sgomberi a Roma e in tante altre città italiane. Dalle parole ai fatti". 

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