cerca

Tocca dirlo: con Salvini bravo Spataro

L’inadeguato capo del Viminale messo in riga dal procuratore di Torino

5 Dicembre 2018 alle 06:20

Tocca dirlo: con Salvini bravo Spataro

Armando Spataro (foto LaPresse)

E insomma doveva arrivare Matteo Salvini per farci arrivare a dare ragione ai magistratoni tipo Armando Spataro. Anzi, ad Armando Spataro in persona. Al quale, giustamente, non si può non riconoscere il merito di avere evidenziato l’inopportunità del comportamento del ministro dell’Interno, che con la sua smania twittarola come un Alfano qualsiasi (do you remember Bossetti?) rischia di mandare all’aria il lavoro della procura del capoluogo piemontese. “A Torino altri 15 mafiosi nigeriani sono stati fermati dalla Polizia”, ha annunciato urbi et orbi di buon mattino Salvini, mettendo così a rischio un’operazione che era in realtà ancora in corso. E non solo. Perché “la polizia giudiziaria – precisa la procura – non ha fermato ‘15 mafiosi nigeriani’” e “il provvedimento restrittivo non prevede per tutti gli indagati la contestazione della violazione del 416 bis”. Di più: le persone “nei cui confronti il provvedimento è stato eseguito non sono 15” e “la ricerche di coloro che non sono stati arrestati è ancora in corso”.

 

Al che Salvini, con la sua invidiabile capacità di argomentare, ha pensato bene di reiterare la solita tirirera, ovviamente via Twitter: “Faccio il ministro da sei mesi e penso di farlo bene, guardando i risultati. Se a qualcuno non piace, che si candidi alle prossime elezioni” (candidare i magistrati? Ohibò che ideona). Per poi ribadire: “Qualcuno farebbe meglio a pensare prima di aprire bocca. Se il procuratore capo a Torino è stanco, si ritiri dal lavoro: a Spataro auguro un futuro serenissimo da pensionato”. Ora, il protagonismo di certi magistrati non lo abbiamo mai molto apprezzato. Né la tentazione di demandare alle procure il compito di fare, in qualsiasi modo, opposizione al governo, potrà mai convincerci. Ma Salvini, oltre a dimostrare quanto pericolose siano la sua inadeguatezza e la sua bulimia social, si è anche reso protagonista di una delle più rozze offese che un ministro della Repubblica abbia mai rivolto a un magistrato. E allora, semel in anno, lunga vita a Spataro.

Redazione

Più Visti

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • iksamagreb@gmail.com

    iksamagreb

    07 Dicembre 2018 - 22:10

    Abbiamo capito: Salvini è un "ina-cc-ettabile (si raccomanda di pronunciare le due cc con un deciso spritz di sputo a sottolineare il disprezzo) politicamente scorretto".

    Report

    Rispondi

  • Oliveranna

    06 Dicembre 2018 - 18:06

    La sinistra, ormai morta, (vedi minniti) sta cercando tutti gli appigli per non venire sepolta definitivamente

    Report

    Rispondi

  • giovanni.arslan

    05 Dicembre 2018 - 16:04

    Prima volta che platealmente non sono d'accordo con il Foglio. Spataro è un presuntuoso e ci voleva pur qualcuno che glielo ricordasse! Ma la vicenda deve insegnarci che Il vero tema sta nei ruoli intoccabili (l'apice della bougeosie gauche caviar) che si permettono di tutto ed a nessuno rendono di conto, una specie di Re Sole, Luigi XIV in collettivo che ci ricorda che "l'Etat c'est moi". Per cui queste caste, infastidite (ed impaurite?), quando reagiscono così aprono delle porte stupende per Salvini e ne ampliano consenso e voti. Lo capiranno costoro?

    Report

    Rispondi

  • verypeoplista

    verypeoplista

    05 Dicembre 2018 - 16:04

    Cara Redazione questo è un balletto da primedonne l'uno "trucioso", l'altro "fielinoso" : ma chi crede a un tweet impedente dei "lavori in corso"? Totò direbbe "ma mi facci il piacere".

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

Servizi