I danni al campanile della chiesa di Santa Maria di Varano a Muccia (foto via Twitter di Enzo Miglino)

Nuove scosse di terremoto nel maceratese con epicentro a Muccia

Redazione

In mattinata è stato registrato un sisma di magnitudo 4.6, avvertito anche in Umbria, nel Lazio e in Abruzzo. Nessuna vittima ma torna la paura tra i residenti, con oltre 22 scosse in tre ore

Una forte scossa di terremoto si è verificata alle 5.11 di questa mattina nelle Marche. La prima stima dell'Ingv, l'Istituto nazionale geofisica e vulcanologia, ha rilevato una magnitudo 4.6 e di epicentro a 2 chilomentri da Muccia, in provincia di Macerata, a 9 chilometri di profondità. Il sisma è stato avvertito anche in Umbria, nel Lazio e in Abruzzo ma al momento non si segnalano vittime.

 

Quanto agli edifici, la scossa - ha detto il sindaco di Muccia, Mario Baroni - ha fatto crollare il campanile della Chiesa del Seicento Santa Maria di Varano. A Pieve Torina - spiega il sindaco Alessandro Gentilucci - 4 famiglie che vivevano nelle casette sono state fatte evacuare per precauzione. Oggi, nel paesino del maceratese, le scuole sono rimaste chiuse.

 

 

Il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, terrà una riunione questa mattina a Pieve Torina con i sindaci dei Comuni del maceratese interessati dalla scossa per verificare i danni. "Ancora scosse, danni, paura. La Protezione civile impegnata sul posto con i sindaci e le popolazioni colpite", ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni.

 

 

Secondo gli esperti la sequenza di scosse si è gradualmente sviluppata interessando un'ampia fascia dell'Appennino centrale, un'area di circa 1.200 chilometri quadrati, estesa per circa 80 chilometri e larga circa 15-20 chilometri, dalla provincia di Macerata, nelle Marche, alla provincia dell'Aquila, in Abruzzo. La zona interessata dai terremoti di questi ultimi giorni si era attivata a fine ottobre 2016, tra il 26 e il 30 ottobre, quando sono avvenuti alcuni dei più forti eventi sismici della sequenza: quelli del 26 ottobre di magnitudo Mw 5.4 e magnitudo Mw 5.9 e quello di magnitudo Mw 6.5 del 30 ottobre 2016. Se si considera l'evoluzione temporale della sequenza sismica complessiva e l'energia rilasciata da tutti gli eventi sismici, si nota che negli ultimi mesi del 2017 sono stati localizzati una media di 30-40 eventi al giorno. I primi di marzo 2018 la sismicità è aumentata superando in un caso i 100 eventi al giorno e anche in questi primi giorni di aprile ha superato i 140 eventi al giorno. Questo aumento delle scosse interessa il settore più settentrionale del sistema di faglie attivato nel 2016, vicino ai comuni di Muccia, Pieve Torina, Pievebovigliana, sempre provincia di Macerata.

 

In molti tra i residenti, pochi minuti dopo le scosse, si sono riversati per strada. "Ancora scosse. Non si può stare ad aspettare, bisogna subito attuare la messa in sicurezza e le demolizioni. Questa notte si è ballato parecchio in tutto il maceratese", ha spiegato la portavoce dei terremotati di Visso, Ussita e Castelsantangelo sul Nera, Maria Teresa Nori.

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