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Spari contro gli immigrati a Macerata. Fermato un uomo

Sei le persone colpite, almeno una in modo grave. Gli spari nei luoghi toccati dalle indagini per la morte di Pamela Mastropietro. L'uomo arrestato è Luca Traini, esponente dell'estrema destra marchigiana

3 Febbraio 2018 alle 13:25

Spari contro gli immigrati a Macerata. Fermato un uomo

foto tratta da Twitter

[articolo aggiornato alle 14] A Macerata, attorno alle 11.10 di questa mattina, un uomo a bordo di una Alfa 164 nera ha iniziato a sparare ai passanti. Secondo le forze dell'ordine sarebbero sei i feriti, almeno uno in modo grave a causa di una ferita all'addome. Gli spari sarebbero tutti stati indirizzati contro africani in via dei Velini, in Corso Cairoli, in viale Piave, in via Spalato e nei pressi della stazione.

 

 

Un uomo è stato fermato dopo mezzogiorno. Si tratta di Luca Traini ventottenne di Macerata. L'uomo al momento dell'arresto ha ammesso di essere l'autore delle sparatorie. Aveva una bandiera tricolore che gli scendeva sulla schiena e, secondo le prime ricostruzioni, è vicino agli ambienti dell'estrema destra marchigiana. Secondo alcuni testimoni Traini sarebbe sceso dall'auto e dopo essersi tolto il giubbotto, con la bandiera tricolore sulle spalle, sarebbe salito sui gradini del monumento ai caduti e verso la piazza avrebbe fatto il saluto romano prima di consegnarsi alle forze dell'ordine.

 

 

Traini era stato candidato a Corridonia nelle file della Lega alle elezioni comunali del 2017.

 

 

 

 

I luoghi delle sparatorie di questa mattina, riporta il Resto del Carlino, sarebbero gli stessi "toccati dalle indagini per la morte di Pamela Mastropietro", la ragazza scomparsa il 29 gennaio e ritrovata morta e fatta a pezzi in due valigie il primo febbraio. Accusato dell'omicidio è un giovane nigeriano, Innocent Oseghale.

 

Su Twitter il sindaco di Macerata aveva chiesto ai cittadini di barricarsi in casa: "Restate tutti in casa fino a nuova comunicazione. C'è un uomo armato in auto che sta sparando in Città. Abbiamo fermato il trasporto pubblico. Abbiamo chiesto alle scuole di tenere i bambini all'interno fino a nuova comunicazione. Si consiglia di non muoversi per andare a prenderli fino a nuova comunicazione"

 

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Commenti all'articolo

  • iksamagreb@gmail.com

    iksamagreb

    03 Febbraio 2018 - 14:02

    I fatti si commentano da sė, morale compresa.

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