I pezzi più letti sul sito del Foglio nel 2017

Da Virginia Raggi a Nicky Hayden, dai tatuaggi alla ripresa economica, passando per l'Inter, Medjugorje e la moglie di Macron. La classifica degli articoli preferiti dai nostri lettori

31 Dicembre 2017 alle 06:00

Fine anno, tempo di bilanci e classifiche. Per non essere da meno anche noi abbiamo deciso di raccogliere i pezzi più letti quest'anno sul sito del Foglio. Molti li avrete letti e condivisi, altri magari ve li siete persi. Nel dubbio potete recuperarli qui sotto. Buona lettura!

 

1. L'USO PORNOGRAFICO DEI VERBALI DELLA POLIZIA

L’attualità rende misero il talento, ma i giornali trasformati nei mattinali ci rendono più miseri

Dall’altra notte i siti dei giornali, e da ieri anche le pagine di carta, sono piene dei particolari terrificanti degli stupri avvenuti dieci giorni fa sulla spiaggia di Rimini... (continua a leggere qui)

  

 

2. IL VESCOVO CHIUDE IL CASO MEDJUGORJE: “QUI NON È MAI APPARSA LA MADONNA”

Il pastore di Mostar: "Quella figura ambigua non è Maria"

Roma. Alla vigilia dell’arrivo a Medjugorje dell’inviato speciale del Papa incaricato di “acquisire più approfondite conoscenze sulla situazione pastorale di quella realtà”, il vescovo di Mostar – nella cui giurisdizione rientra anche la località bosniaca meta di pellegrinaggi – dice che nulla di soprannaturale lì è accaduto... (continua a leggere qui)

 

  

3. IL DRAMMA DEL TIFOSO DELL'INTER: IMPORRE LA POST VERITÀ CON LA MOVIOLA GIUDIZIARIA

Il supporter interista ha smesso di guardare il mondo con occhi sinceri, ha creato una realtà e accettato di diventare il prototipo del grillino perfetto

Lo confesso. Sono un tifoso interista. Seguo l’Inter da quando avevo sei anni. Ho sognato con Ronaldo. Ho goduto con Mourinho. Ho sbattuto più volte la testa al muro vedendo correre sulle fasce delle più improbabili formazioni guidate dai Gigi Simoni e dagli Héctor Cúper i vari Gresko, Macellari, Centofanti, Cirillo, Coco, Fresi, Wome. Ho pianto, come tutti, per l’unico 5 maggio che conta nella vita degli interisti... (continua a leggere qui)

 

 

4. RAGGI VA FINALMENTE DA CALENDA E GLI DICE: “MI DIA DEL LEI”

Al ministero dello Sviluppo Economico il faccia a faccia tra il sindaco di Roma e il ministro. Venticinque minuti, forse tra i più surreali nella storia degli incontri istituzionali

Roma. Venticinque minuti, forse tra i più surreali nella storia degli incontri istituzionali. E se al fondo di tutto non ci fosse Roma, con i suoi guasti e il suo declino industriale, se ne potrebbe sorridere. E’ tardo pomeriggio quando Virginia Raggi fa il suo ingresso al ministero dello Sviluppo, in via Veneto... (continua a leggere qui)

 

 

5. LA VERA RIVOLUZIONE È NON TATUARSI

Ormai è sempre più raro trovare persone con la pelle libera dall'inchiostro. Forse sono loro i veri progressisti

Se quando andate in spiaggia vi spaventate allo scorgere oramai pochissima pelle e moltissimo inchiostro, non è perché siete codini o reazionari... (continua a leggere qui)

 

 

6. COME IL “METODO IENE” MINA LA FIDUCIA NELLE ISTITUZIONI SCIENTIFICHE E DEMOCRATICHE

Sull'esperimento del Gran Sasso stessa logica del caso stamina

"Le Iene" hanno dunque colpito ancora. Il danno che le “Iene” fanno al paese e alla cultura scientifica continua a essere devastante e si stenta a capire perché... (continua a leggere qui)

 

 

7. HAYDEN E GLI ALTRI. QUELLO CHE L'ITALIA NON CAPISCE ODIANDO I CICLISTI

Nicky Hayden è stato travolto da un'auto a Riccione mentre pedalava. E' ricoverato in prognosi riservata a Cesena. Perché la sicurezza sulle strade è un problema culturale

Le stime dell'Istat del 2015 dicevano che ogni giorno in Italia gli incidenti stradali che coinvolgevano i ciclisti erano 45, due ogni ora... (continua a leggere qui)

 

 

8. S&P'S CONFERMA CHE LA RIPRESA ITALIANA È CONFORTANTE. MA SERVE TEMPO

Dopo il rialzo del rating, un commento dell'agenzia americana sottolinea il miglioramento di tutti i settori produttivi. Per Gentiloni "L'Italia non è più fanalino di coda"

L'economia italiana è sulla strada della ripresa e può finalmente vedere la fine del tunnel dopo sei anni di stagnazione, dice Standard & Poor's, che già lo scorso ottobre ha inaspettatamente alzato il rating del paese a BBB... (continua a leggere qui)

 

 

9. STORIA DI UN NULLA: VIRGINIA RAGGI

A Roma, oggi, il vero delitto è la perdita di tempo inflitta a un paese che finge di interessarsi a un presunto romanzone di formazione di una classe dirigente caratterizzata soltanto dal suo risibile ma minaccioso vuoto letterario. Chiaro?

Con quella bellezza stanca da festa ginnasiale e quegli occhi inespressivi, Virginia Raggi ha la ventura di essere una storia che non si sa raccontare, che non ha capo né coda... (continua a leggere qui)

 

 

10. IL LATO OSCURO DEI PAESI FELICI

Norvegia, Svezia, Danimarca, Finlandia, Islanda. Le classifiche sul benessere li premiano sempre ma perché i paesi felici hanno tassi di suicidi così alti? Numeri di una controstoria

A domanda dove si trovi il paese più felice del mondo, ci si sente rispondere che si trova da qualche parte lassù, in Nord Europa. In effetti, Norvegia, Svezia, Danimarca, Finlandia e Islanda svettano da ormai dieci anni in tutte le classifiche mondiali dei paesi più beati... (continua a leggere qui)

 

 

11. LE ACCUSE SCONSIDERATE DI BARBAGALLO (UIL) E LA DIGNITÀ DELLA FORNERO

Le parole del segretario generale portano con sé un grande carico di aggressività e drammaticità. Soprattutto perché escono dalla bocca di chi rappresenta una storia che ha versato tributi di sangue per aver toccato i fili ad alta tensione del lavoro

Roma. Ultimamente il paese è preoccupato per le fake news e allarmato per l’avanzata dei neofascisti. Due temi da non sottovalutare. Va bene quindi l’interesse per il lavoro di propaganda di un webmaster di Afragola a favore di Lega e M5s ed è giusta l’attenzione per la bandiera del Reich appesa muro di una caserma da un carabiniere... (continua a leggere)

 

 

12. PIÙ CHE ALLA SORELLA, PER CAPIRE KIM JONG-UN GUARDATE AL FRATELLO

Kim Jong-nam era l’unico elemento della famiglia che avrebbe potuto rappresentare una minaccia per il dittatore nordcoreano. Ed è stato eliminato

Roma. Oggi è l’anniversario della fondazione del Partito nordcoreano, ed è possibile che alle celebrazioni tradizionali il leader Kim Jong-un decida di aggiungere l’ennesima provocazione diretta all’America e ai suoi alleati nel Pacifico... (continua a leggere qui)

 

 

13. PERCHÉ LA FINE DI WEINSTEIN È IL TRAMONTO DELL'IMPERO DEI CLINTON

Leggere la vicenda del produttore più potente di Hollywood alla luce di un esperimento mentale: “La storia sarebbe stata pubblicata se Hillary avesse vinto le elezioni?”

C’è quella che scrive dove siete adesso maledetti uomini complici del produttore-stupratore?, ci sono quelli che Asia Argento alla fine non s’è ribellata più di tanto, quelli che s’indignano a vent’anni di distanza, quelle che sporgono denuncia postuma, quelli che dicono tutti sapevano tutto e quella, la regina delle dive... (continua a leggere qui

 

 

14. MACRON E LE SUE DONNE

Le “macronnettes”, Brigitte e la figlia Tiphaine, cui Macron diceva: “La mamma si preoccupa”

S’è fermato, ha cercato il suo sguardo, s’è commosso. Celebrando la vittoria al primo turno delle presidenziali francesi, Emmanuel Macron ha detto “grazie a Brigitte”, e ha lasciato che la sala lo interrompesse urlando il nome di sua moglie mentre sventolavano le iconiche bandierine francesi ed europee... (continua a leggere qui)

 

 

15. CHE COSA HA DETTO BURIONI DEL LIBRO SUI VACCINI DELLA INNOCENZI

Uno scambio di battute via social tra la direttrice di Giornalettismo e il virologo smonta diverse bufale della giornalista

La direttrice di Giornalettismo Giulia Innocenzi ha pubblicato da pochi giorni un libro dedicato al tema dei vaccini. In Vacci-Nazione, la giornalista parla di conflitto di interessi tra le personalità pro vaccini e le case farmaceutiche che li producono e tira in ballo anche il dottor Roberto Burioni, virologo e storico nemico dei no vax... (continua a leggere qui)

 

 

15. SUI MIGRANTI SEMBRA UN'ALTRA ITALIA

Trafficanti, alleati e Bruxelles ci vedono con occhi nuovi. Conseguenze

Roma. E’ cambiata la percezione del ruolo dell’Italia a proposito del dossier immigrazione. E questa nuova percezione dall’esterno sta avendo conseguenze molto importanti... (continua a leggere qui)

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