Renzi sogna di sfidare il Cav e il licenziamento di Charlie Rose. Le notizie del giorno, in breve

Tutto quello che è successo martedì in Italia e nel mondo senza fronzoli, fuffa e divagazioni

21 Novembre 2017 alle 21:13

Renzi sogna di sfidare il Cav e il licenziamento di Charlie Rose. Le notizie del giorno, in breve

Il segretario del Pd Matteo Renzi ospite di Porta a Porta (foto LaPresse)

In Italia

I tassisti hanno scioperato contro la deregolamentazione del servizio pubblico dei taxi e l’apertura del mercato alle multinazionali del ride sharing come Uber. Lunedì i sindacati avevano definito “irricevibili” le proposte del ministero dei Trasporti che riguardavano anche la territorialità e il rientro in rimessa per gli Ncc, il servizio di noleggio con conducente.

 


 

Si è dimesso il dg di Ama Stefano Bina. Nominato direttore generale pochi mesi dopo l’insediamento della giunta Raggi, lascia la municipalizzata dei rifiuti “per motivi personali”.

 


  

Sindacati ancora divisi sulle pensioni. La Cgil boccia il piano del governo e indice uno sciopero per il 2 dicembre. Cisl e Uil esprimono un giudizio positivo.

 


  

Renzi ha incontrato Macron a Parigi. “E’ andata molto bene”, dice il segretario del Pd, “abbiamo parlato di rilancio dell’Eurozona e lotta ai populismi”.

“Mi piacerebbe se Berlusconi potesse candidarsi, e candidarsi contro di me, visto che parlano di accordi segreti”, ha detto Renzi a Porta a Porta.

 


  

Carige avrà l’aumento di capitale di circa 500 milioni. Dopo il via libera della Consob, l’operazione inizierà oggi.

 


 

Borsa di Milano. Ftse-Mib +0,62 per cento. Differenziale Btp-Bund a 142,10 punti. L’euro chiude in rialzo a 1,17 sul dollaro.

 


 

Nel mondo

Robert Mugabe si è dimesso da presidente dello Zimbabwe dopo 37 anni al potere. Lo ha annunciato lo speaker del Parlamento, che ha comunicato di aver ricevuto una lettera di dimissioni da parte del capo dello stato. E’ stata quindi interrotta la procedura di impeachment.

 


 

“Lo Stato islamico è finito”. Lo ha detto il presidente dell’Iran, Hassan Rohani, in diretta televisiva: “Gli atti diabolici del gruppo terroristico sono finiti, le conseguenze rimarranno, ma le fondamenta e le basi sono state annientate”.

 


  

Un raid americano ha ucciso cento miliziani di al Shabab in Somalia. I bombardamenti, comunica il Pentagono, hanno colpito un campo di jihadisti.

 


 

Saad Hariri tornerà domani in Libano. L’ex premier libanese aveva lasciato Beirut il quattro novembre e rassegnato le sue dimissioni dall’Arabia Saudita.

Il capo dell’esercito libanese, Joseph Aoun, ha dichiarato lo stato d’allerta al confine con Israele per “fronteggiare le minacce del nemico”.

 


 

La Fcc vuole abolire le regole sulla net neutrality. La commissione americana per le comunicazioni ha pubblicato una proposta di riforma che riduce l’accesso uguale per tutti a internet.

 


 

La Cbs ha licenziato Charlie Rose. La rete televisiva americana lo ha deciso dopo le accuse di molestie sessuali da parte di otto donne, come riporta il Washington Post.

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