25 aprile, anche Napolitano con la Comunità ebraica

Giorgio Napolitano

Messaggio del presidente emerito della Repubblica alla manifestazione di Roma: “Capisco la vostra scelta. La Brigata Ebraica contribuì alla Liberazione inammissibile qualsiasi faziosa contestazione” 

Pubblichiamo il testo inviato dal presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano, alla presidente della Comunità ebraica di Roma, Ruth Dureghello in occasione delle celebrazioni del 25 aprile.   


 

Cara Presidente, 

in continuità con lo spirito della mia partecipazione all'iniziativa da voi assunta il 25 aprile dello scorso anno al Museo Storico della Resistenza in via Tasso, desidero rinnovare i miei sentimenti di profondo rispetto per il contributo che i combattenti antifascisti ebraici diedero - sotto la bandiera della Brigata Ebraica - alla liberazione del nostro paese dall'occupazione e oppressione nazista. Si trattò di un contributo significativo nella dura fase finale di quella guerra, che vide, appunto, la Brigata Ebraica concorrere allo sfondamento della Linea Gotica e alla liberazione del Ravennate. E condivido l'iniziativa parlamentare per il conferimento a tale singolare e generosa formazione della Medaglia d'Oro al Valor Militare.

 

Non è ammissibile qualsiasi faziosa contestazione della presenza di una rappresentanza della Brigata Ebraica nelle manifestazioni del 25 aprile, e ancor meno l'affiancare a questa presenza espressioni polemiche di parte nei confronti dello Stato d'Israele e della tradizione sionista.

 

Nell'esprimere dunque piena comprensione per la vostra scelta, auguro che sia nel prossimo futuro una piena ricomposizione del carattere unitario delle celebrazioni del 25 aprile, nel rispetto e nella valorizzazione di tutte le componenti dell'impegno politico e dell'azione militare per liberare l'Italia e riaprirle la strada, dopo la vergogna e la tragedia della guerra fascista, della pace, della libertà e delle democrazia.