Cos'è successo nel 2016. Un anno in 54 foto

Redazione

Il jihad in Europa, il referendum contro Renzi, la Brexit, l'elezione di Trump. Ecco tutto quello che è successo in Italia e nel mondo immagine dopo immagine

1 gennaio: Oltre centro persone, la maggior parte donne, denunciano di aver subito molestie – di natura soprattutto sessuale – la notte di Capodanno a Colonia, in Germania. Molti dei fermati sono migranti e richiedenti asilo di diverse nazionalità. L'integrazione non è un pranzo di gala

2 gennaio: Ondata di esecuzioni capitali in Arabia Saudita. Tra i 47 giustiziati c'è anche il noto religioso sciita Nimr al-Nimr. Le esecuzioni scatenano la rabbia iraniana. Attaccate le ambasciate a Baghdad e Teheran. Riad interrompe i rapporti diplomatici con l'Iran. 

6 gennaio: La Corea del Nord annuncia di aver fatto esplodere con successo una bomba ad idrogeno provocando un terremoto di magnitudo 5.1. Il sisma viene rilevato dal Servizio geologico Usa alle 10 del mattino di Pyonyang, con epicentro a 400 chilometri a nordest della capitale. Il test provoca la condanna dell'intera comunità internazionale, ma scienziati ed esperti militari avanzano dubbi. La Corea del nord ha davvero la Bomba all'idrogeno? Probabilmente no, ma alzare il tiro delle provocazioni può essere lo stesso pericoloso 

8 gennaio: "Missione compiuta, l'abbiamo preso". Così il presidente del Messico Enrique Peña Nieto annuncia su Twitter la cattura di Joaquín "El Chapo" Guzman, il leader del cartello di Sionaloa. Si chiude la caccia all'uomo iniziata dopo la clamorosa evasione del signore della droga messicano avvenuta nella notte tra l'11 e il 12 luglio 2015 dal carcere di massima sicurezza di Altiplano, vicino Città del Messico. Guzman era scappato attraverso un tunnel lungo un chilometro, scavato sotto la sua cella. Il narcos è chiuso nella stessa prigione messicana da cui è fuggito, ma più che morire in battaglia teme l’estradizione.

10 gennaio: "David se n’è andato in pace, circondato dalla sua famiglia dopo una coraggiosa battaglia durata 18 mesi contro il cancro". Le indiscrezioni della notte trovano conferma sui profili social dell'artista la mattina del 10 gennaio. David Bowie è morto a Londra, due giorni dopo il suo 69esimo compleanno, due giorni dopo l'uscita del suo ultimo album studio, Blackstar, il 27esimo di una carriera iniziata all'inizio degli anni Sessanta. 

12 gennaio: Un'esplosione provocata da un kamikaze colpisce piazza Sultanahmet, nel cuore di Istanbul, uccidendo 10 turisti tedeschi e ferendo altre 15 persone. L'attentato viene rivendicato dai jihadisti dello Stato islamico.

16 gennaio: È il cosiddetto Implementation Day, il giorno della revoca delle sanzioni legate al programma nucleare iraniano. Avviene lo scambio di prigionieri tra gli Usa e l'Iran, viene rilasciato il giornalista del Washington Post, Jason Rezaian. "La seconda mattina dopo la fine delle sanzioni gli iraniani stanno ancora festeggiando il trionfo della lunga maratona negoziale che restituisce al loro paese la reputazione di uno stato un po’ meno canaglia", scrive sul Foglio Tatiana Boutourline.

3 febbraio: Viene ritrovato lungo la strada che collega il Cairo ed Alessandria il corpo di Giulio Regeni, ricercatore italiano, la cui scomparsa era stata denunciata il 25 gennaio. Sul suo corpo segni evidenti di tortura. L'Egitto fornisce all'Italia diverse versioni di quello che inizialmente viene definito "un incidente". L'8 aprile il governo italiano decide il richiamo del nostro ambasciatore al Cairo.

11 febbraio: il Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory (Ligo) e l'European Gravitational Observatory (Ego) rispettivamente da Washington e da Cascina annunciano la scoperta dell'esistenza delle onde gravitazionali, teorizzata nel 1915 da Albert Einstein. È l’ultimo grande puzzle della relatività. Si tratta della scoperta dell'anno secondo "Science". Ecco tutto quello che c'è da sapere sui rumori provenienti dal cosmo profondo e sul perché è una scoperta epocale.

19 febbraio: Muore nella notte Umberto Eco. Aveva 84 anni. Nella sua carriera ha scritto numerosi saggi di semiotica, estetica medievale, linguistica e filosofia, oltre a romanzi di successo. “Un intellettuale che ci ha fatto molto incazzare, ma ci ha anche divertito”, scrive Giuliano Ferrara.

2 marzo: Due dei quattro italiani dipendenti della ditta Bonatti, rapiti in Libia a luglio 2015 nei pressi di Mellitah, vengono uccisi in uno scontro a fuoco a Sabrata, nell'ovest del paese africano, durante un tentativo di metterli in salvo. Si tratta di Fausto Piano e Salvatore Failla, rapiti insieme ad altri due colleghi, Gino Pollicardo e Filippo Calcagno. Due giorni dopo, Pollicardo e Calcagno riescono a liberarsi.

18 marzo: I leader dell'Ue trovano l'accordo per la gestione dell'arrivo dei migranti sulle coste greche. Secondo i termini dell'accordo, per ogni profugo siriano che viene rimandato in Turchia dalle isole greche un altro siriano verrà trasferito dalla Turchia all'Unione europea attraverso dei canali umanitari. Ma l'accordo funziona davvero? Intanto i Balcani e l'Europa orientale potenziano i muri e i controlli alle frontiere.

22 marzo: 32 persone muoiono - e tra loro l'italiana Patricia Rizzo - e 300 restano ferite negli attentati di Bruxelles rivendicati dall'Is. Le prime due esplosioni avvengono nell'aeroporto di Zaventem, dove due kamikaze si fanno saltare in aria devastando la sala partenze internazionali. Poco dopo esplode un ordigno piazzato nel vagone centrale di un convoglio della metropolitana in viaggio tra le stazioni di Maelbeek e Schuman, nel cuore del quartiere che ospita le istituzioni Ue. L’attacco islamista a Bruxelles rivela la grande disgregazione dell’Europa.

27 marzo: Un attacco del gruppo Jamaat-ul-Ahrar in un parco pubblico a Lahore, in Pakistan, fa 75 morti e 340 feriti nel giorno di Pasqua. La polizia ha parlato di scene apocalittiche. I talebani rivendicano: "Volevamo colpire i cristiani". Chi è l'uomo che ha ordinato la strage? Omar Khalid Khorasani, ex giornalista, leader della fazione Jamaat-ul-Ahrar voleva una Pasqua di sangue. Ma c'entra anche l'ultimatum per il ritiro della nuova legge sulla protezione delle donne e il lutto per l'assassino di chi difendeva Asia Bibi, Mumtaz Qadri.

27 marzo: L'esercito siriano riprende, con l'aiuto della Russia, il controllo di Palmira dall'Is, che l'aveva conquistata nel maggio del 2015. Lo Stato islamico la riconquisterà l’11 dicembre.

12 aprile: Dopo una lunga malattia muore a Maccagno, in provincia di Varese, Gianroberto Casaleggio, editore e consulente informatico che aveva cofondato insieme a Beppe Grillo il M5s. Aveva 61 anni. I cinque stelle perdono la loro stella.

17 aprile: Il referendum abrogativo sul rinnovo delle concessioni per estrarre idrocarburi in mare non raggiunge il quorum. “Perché votare è un diritto”, scrive sul Foglio Rosamaria Bitetti “ma ancora più importante è vivere in una società in cui se una minoranza si sveglia e impone una scelta collettiva fra opzioni mal poste, possiamo bellamente ignorarla. D'altronde, il fatto che lo spazio per le decisioni private sia maggiore che quello delle decisioni collettive è ciò che differenzia una società libera da un totalitarismo”.

21 aprile: Muore Prince: “popstar misteriosa e magmatica. Ora inizieremo a scoprirlo davvero”, scrive Stefano Pistolini. Aveva 57 anni e all’anagrafe di Minneapolis, dove è nato e ha sempre vissuto, era registrato come Rogers Nelson. Si è sempre distinto come un caso a parte nel mondo della musica, padroneggiando dall’inizio della carriera fino alla fine, un rapporto di sottile sadismo con tutto ciò che non facesse parte del suo inner circle e non ricadesse tra le sue simpatie.

2 maggio: Contro ogni pronostico, il Leicester allenato da Claudio Ranieri (“un formidabile maestro di calcio normale”), vince il campionato di calcio inglese. Un patrimonio di 3 miliardi di dollari e 137 milioni di euro di ricavi. Più che una favola, il Leicester è una solida realtà. La squadra di Ranieri è stata in testa così a lungo che tutti hanno potuto raccontare la propria versione della “favola”, da quella sul collettivo antiliberista a quella su quanto sarebbe bello che i Foxes non vincessero più nulla, per preservare la loro purezza. E pensare che tutto è partito da un’orgia in Thailandia

9 maggio: Rodrigo Duterte, noto come "il castigatore" per la sua violenta politica di tolleranza zero verso la criminalità, viene eletto presidente delle Filippine. Chi è l'uomo che ha insultato il Papa e ha promesso di eliminare il crimine uccidendo centomila criminali? La sua vittoria racconta l’esasperazione del paese. Inizia la sua sanguinaria lotta al narcotraffico. "Hitler ha sterminato tre milioni di ebrei, nelle Filippine ci sono tre milioni di tossicodipendenti. Sarei felice di sterminarli”, dice.

11 maggio: Approvazione del Ddl Cirinnà, che prevede l'introduzione in Italia delle unioni civili tra persone dello stesso sesso. Il testo diventa legge con 372 "sì", 51 contrari e 99 astenuti. Per Renzi è un "giorno di festa per tutti". Ecco cosa cambia secondo le nuove disposizioni. Bagnasco, presidente della Cei: "I matrimoni gay sono un cavallo di Troia". "C’entrano le dispute di cultura su come vediamo la società e le sue istituzioni secondo ragione e legge", spiega Giuliano Ferrara.

19 maggio: Muore a Roma Marco Pannella all'età di 86 anni. Lo "scandalo inintegrabile" della politica italiana. “Prima di Pannella, uomo di marciapiede e senza ipocrisia, alla politica mancava la notte”, scrive Adriano Sofri sul Foglio. Dalla battaglia contro i finanziamenti pubblici ai partiti agli scioperi della fame per i diritti umani, dalla grazia a Sofri alla riforma della giustizia. Abbiamo selezionato per voi i migliori interventi di e sul leader radicale apparsi sul Foglio negli ultimi 20 anni.

19 maggio: Un aereo della compagnia Egypt Air decollato da Parigi con destinazione il Cairo scompare dai radar appena entrato nello spazio aereo egiziano. Sul volo MS804, decollato dalla capitale francese viaggiavano 56 passeggeri, tra cui un bambino e due neonati, e dieci membri dell'equipaggio. Prima che l'aereo scomparisse dai radar, l'Acars del velivolo aveva trasmesso in automatico la presenza di fumo nelle toilette. Secondo la commissione d'inchiesta si sviluppò un incendio la cui natura sarebbe da ricondurre a un atto di matrice terroristica. Tracce di esplosivo sono inoltre state rilevate sui resti dei passeggeri. Virate smentite ed esplosioni non confermate: qualcosa non torna a proposito del disastro aereo.

23 maggio: Il candidato Verde Alexander Van der Bellen vince con il 50,3 per cento delle preferenze le elezioni presidenziali in Austria sconfiggendo Norbert Hofer del partito di estrema destra Fpo, che si ferma al 49,7%, con uno scarto di 31.026 voti. Tuttavia il 1 luglio la Corte Costituzionale austriaca, accogliendo il ricorso presentato dalla Fpo, annulla il risultato elettorale a causa di molteplici irregolarità verificatesi in occasione dello scrutinio dei voti per corrispondenza e decide di far ripetere la consultazione. Si rivota il 6 dicembre. Nonostante il voto della stragrande maggioranza delle aree rurali, della working class e del voto maschile sia andato a Hofer, il candidato dei Verdi è il nuovo presidente. Ma "non c’è pace in Ue, neppure col 'sollievo' austriaco".

29 maggio: Vincenzo Nibali con due imprese nelle ultime due tappe di montagna ribalta una corsa che sembrava ormai persa e vince il novantanovesimo Giro d'Italia. È stata l'edizione più spettacolare degli ultimi anni

12 giugno: Omar Mateen, 29enne statunitense di origini afghane, entra in un night club gay, il Pulse di Orlando, in Florida, e inizia a sparare. Le vittime accertate sono 49, oltre all'attentatore, mentre i feriti sono 53. E' la più grande sparatoria di massa nella storia degli Stati Uniti d'America e l'evento terroristico con più morti negli Stati Uniti dopo l'11 settembre 2001. Mentre tiene in ostaggio alcune persone all'interno del locale, l'uomo fa una telefonata a 911 in cui annuncia il giuramento di fedeltà allo Stato islamico. Il Califfato rivendica la strage.

Il 16 giugno la deputata laburista Jo Cox era stata uccisa nei pressi di Leeds da un uomo che in seguito viene identificato in Thomas Mair, affiliato al movimento neonazista. 23 giugno: Si svolge il referendum sulla permanenza del Regno Unito nell'Unione Europea. La consultazione sulla Brexit si conclude con la vittoria del Leave con il 51,9%, contro il 48,1% che ha votato per il Remain. Tra le prime conseguenze ci sono le dimissioni del premier David Cameron che ha tentato fino all'ultimo di convincere gli elettori a votare per il Remain. Ma la Brexit non finisce qui.

26 giugno: A causa della mancata maggioranza al Congresso e al Senato e per l'impossibilità di formare un nuovo governo, si svolgono in Spagna le elezioni anticipate che consegnato al primo ministro conservatore Mariano Rajoy la vittoria. Il Partito Popolare del premier uscente vince con il 33% e ottiene 137 seggi su 350 nel Congresso dei deputati, ma non ha la maggioranza in Parlamento. Il governo vede la luce il 29 ottobre, scongiurando così nuove elezioni a Natale, che sarebbero state le terze in un anno. Alla fine Rajoy ce l'ha fatta. Dopo quasi un anno di paralisi, la Spagna ha un nuovo governo. Ma il difficile inizia adesso. Tutte le sfide che attendono il premier di Madrid, tra compromessi e veti.

1 luglio: Ventidue persone di varia nazionalità, tra cui nove italiani, vengono uccis da un gruppo di uomini armati che fa irruzione nel ristorante Holey Artisan Bakery, nel quartiere diplomatico di Gulshan, a Dacca. Durante il blitz delle forze dell'ordine 13 ostaggi vengono liberati e sei attentatori uccisi. Uno dei terroristi viene invece catturato vivo. Altri arresti seguono nei giorni e mesi successivi. L'attacco, che conta il numero più alto di italiani morti da Nassiriya nel novembre 2003, viene rivendicato dallo Stato islamico, ma per le autorità del Bangladesh gli autori dell'attentato appartenevano all'organizzazione criminale bangladese Jamaat-ul-Mujahideen e non erano affiliati con il Califfato.

3 luglio: nuova strage dell'Is nel quartiere sciita di Karrada, a Baghdad. Il bilancio dell'attacco è di oltre 200 morti. Due giorni dopo si dimette il ministro dell'Interno, Mohammed al-Ghabban.

10 luglio: Dopo una carriera di stenti e colpi di testa, Ederzito Antonio Macedo Lopes, punta centrale del Portogallo, ribalta le sorti della finale degli Europei. Segna l’1 a 0 contro la Francia, ai supplementari. Una brutta finale incorona dopo dodici anni la squadra di Cristiano Ronaldo, che si infortuna dopo pochi minuti e guarda i suoi compagni vincere da bordo campo. Una vittoria storica, in casa dei favoriti.

12 luglio: La Corte permanente di arbitrato dell'Aja dà ragione alle Filippine nella contesa con la Cina riguardo alle rivendicazioni territoriali nel Mar Cinese Meridionale. Per la Corte, le rivendicazioni di Pechino, che reclama il controllo di circa il 90% di quest'area, contesa tra diversi paesi (Cina, Filippine, Malesia, Vietnam), non hanno basi legali e l'attività cinese nella regione è contro il diritto internazionale. Ormai c’è una guerra non dichiarata nel Mar cinese meridionale.

13 luglio: Theresa May accetta l'invito rivoltole dalla regina Elisabetta per formare un nuovo governo. La nuova leader dei Tories diviene formalmente il nuovo primo ministro britannico al posto del dimissionario David Cameron. Sessanta anni, figlia di un pastore anglicano del Sussex, è la seconda donna dopo Margaret Thatcher al numero 10 di Downing Street. La May schiva le pressioni sulla Brexit (ma l’Europa scalpita), costruisce il suo governo e cerca di infilare nella formula cameroniana anche la giustizia sociale. Nella destra inglese post europea arriva una leadership “poco appariscente, formata nella scuola pubblica e cresciuta in periferia”.

14 luglio: Un camion piomba sulla folla radunata sul lungomare della Promenade del Anglais di Nizza per i festeggiamenti della festa nazionale francese. Le vittime sono 86, tra cui 6 italiani, i feriti oltre 300. L'attentatore, Mohamed Lahouaiej-Bouhlel, nato a Sousse in Tunisia, era già noto alla polizia per piccoli casi di criminalità minore, in particolare violenze e uso di armi, ma nessun fatto legato al terrorismo. Il 16 luglio, lo Stato Islamico rivendica la responsabilità dell'attentato, affermando che l'attentatore era un suo "soldato", che ha eseguito l'attacco in risposta agli appelli del gruppo di "colpire i cittadini dei Paesi della coalizione che combatte lo Stato Islamico".

15 luglio: Un colpo di stato in Turchia fallisce: oltre 700 arresti e 60 morti nella notte. Il presidente Erdogan mantiene il potere e annuncia che i golpisti "pagheranno duramente il loro tradimento che ha attentato all’unità e alla sovranità nazionale". Un tribunale di Istanbul riconosce nel predicatore Gülen il mandante del golpe. La repressione post golpe continua senza sosta. Merkel però si affretta a ricucire con Ankara. Le purghe vanno oltre la burocrazia e fin dentro l’Akp. Nella nuova Turchia di Erdogan i nemici sono l'esercito e i professori: i numeri delle epurazioni.

26 luglio: A Rouen, in Francia, due giovani fanno irruzione durante la messa del mattino nella chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray, al grido di "Allah Akbar". Prendono cinque ostaggi (tra cui due suore) e sgozzano il sacerdote Jacques Hamel, 84 anni. I due aggressori, entrambi cittadini francesi, vengono poi uccisi dalla polizia. Uno di loro, identificato come Adel Kermiche, per due volte aveva tentato di raggiungere la Siria. Lo Stato islamico rivendica l'attacco. Il jihad entra nelle nostre chiese.

26 luglio: Si svolge a Cracovia la Giornata Mondiale della Gioventù. I vescovi polacchi provano a disinnescare l’effetto Francesco sui migranti.

5 agosto: A Rio de Janeiro ha inizio la XXXI edizione delle Olimpiadi dell'era moderna con una suggestiva cerimonia d'apertura. Riuscire a vedere tutte, ma proprio tutte, le gare delle Olimpiadi 2016 è impossibile: ecco una gallery dei momenti migliori. Ma l’unica foto da conservare, scrive Maurizio Crippa "è quella delle manette, perché non era un gioco": Feyisa Lilesa, argento nella gara che ha chiuso i Giochi, "ha tagliato il traguardo alzando sopra la testa le mani incrociate nel gesto delle manette. Una protesta contro il governo del suo paese. Se tornerà a casa, rischierà la galera e la pelle, e forse non ci tornerà".

24 agosto: "La fine del mondo arriva così. Non chiede permesso, non si fa annunciare, ti assale nel sonno. Ti sorprende quando la montagna lontana e impassibile, circondata dalle solite stelle nel cielo di sempre, ti fa ancora credere che tutto, montagna, cielo e stelle, veglino su di te e sul riposo del tuo paese". Nicoletta Tiliacos si trova ad Amatrice quando un sisma di magnitudo 6.0 colpisce la città, in provincia di Rieti, causando la morte di 247 persone, 200 delle quali solo nel paese vicino all'epicentro. "Qui le rose sono diventate bianche, gli occhi polvere", scrive Annalena Benini in un reportage dalle zone del sisma. Ma sappiamo che una volta asciugate le lacrime tutto tornerà come prima. Ricostruire il paese si può.

31 agosto: il senato brasiliano vota per l'impeachment della presidente Dilma Rousseff, rimuovendola dal proprio incarico. Il suo vice Michel Temer la sostituisce così in modo definitivo: è il grande manovratore della politica brasiliana, abile e spregiudicato, Temer ha passato gli ultimi due decenni avvinghiato al potere. Dal ritorno del Brasile alla democrazia, nel 1985, il suo partito quasi mai è stato fuori dal governo del paese.

4 settembre: Madre Teresa di Calcutta viene ufficialmente proclamata Santa da papa Francesco con una solenne cerimonia in Vaticano.

16 settembre: all'età di 95 anni si spegne a Roma l'ex presidente della Repubblica, del Consiglio, ex ministro del Tesoro ed ex Governatore della Banca d'Italia, Carlo Azeglio Ciampi. Ci scrisse una lettera in uno dei primi numeri del Foglio, quando andavamo a caccia di poteri forti e massonici.

18 settembre: Il partito di Vladimir Putin, Russia Unita, conquista il 54,21% dei voti nelle elezioni legislative celebrate nel paese. Al partito comunista va il 13,54% delle preferenze, al partito Liberaldemocratico il 13,28% e a Russia Giusta il 6,19%. Dei 450 seggi della Duma, Russia Unita ne ottiene così 343. Putin avrà l’opportunità, almeno in teoria, di restare in carica fino al 2024, quando all’età di 72 anni si ritirerebbe finalmente, conquistandosi il primato del più longevo leader russo dai tempi di Stalin.

26 settembre: Il presidente colombiano Manuel Santos firma con i ribelli delle FARC uno storico accordo di pace che pone fine a mezzo secolo di guerra civile. Il 2 ottobre i cittadini colombiani lo respingeranno per pochi voti al referendum, costringendo il governo a cambiarne in parte i termini. Il 7 ottobre Santos è insignito del premio Nobel per la Pace.

13 ottobre: Muore il re thailandese Bhumibol Adulyadej, 88 anni, sul trono dal 1946. Venerato e rispettato dai suoi sudditi, Bhumibol sedeva sul trono da 70 anni ed era considerato garante della stabilità e l'unità del paese. A succedergli è il principe ereditario Maha Vajiralongkorn, diventato Rama X, accettando l'invito rivoltogli dall'Assemblea nazionale il primo dicembre. Tuttavia l'incoronazione non avrà luogo fino al prossimo anno, quando terminerà il periodo di lutto e il corpo del padre sarà cremato. Su sfondo nero le pagine e le homepage dei quotidiani. Nero lo sfondo dei tg. Spente le insegne dei quartieri a luci rosse. La polizia vigila sul contegno pubblico, ma per sapere cosa sarà di Bangkok non resta che affidarsi agli indovini.

17 ottobre: Il premier iracheno al-Abadi annuncia l'inizio dell'operazione per la riconquista di Mosul, ultima roccaforte dello Stato islamico in Iraq. Alle operazioni di terra, oltre all'esercito, partecipano i peshmerga curdi e le milizie sciite filo iraniane. (foto del nostro inviato Daniele Raineri).

8 novembre: Donald Trump è il nuovo presidente degli Stati Uniti d'America. Il repubblicano supera la quota magica di 270 grandi elettori e diventa il 45esimo presidente nella storia del paese. Clinton ammette la sconfitta. "Nessun sogno è troppo grande. Mi impegno con ogni cittadino di essere il presidente di ogni americano", sono state le prime parole di Donald. Nel resto del mondo le Borse affondano. Come cambia il mondo con Trump presidente? Europa, Nato, medio oriente, Asia. La stampa americana disegna le nuove geometrie delle alleanze dopo l'avvicendamento alla Casa Bianca: la sua elezione prelude a "un'America più concentrata sui propri affari interni, e orientata a lasciare che il mondo si prenda cura di sé stesso".

26 novembre: Muore all'età di 90 anni Fidel Castro, l'ex presidente cubano, rivoluzionario e feroce dittatore. A darne la notizia il fratello Raul, al quale il leader della rivoluzione cubana aveva lasciato il potere nel 2006. Esultano i dissidenti. "A Cuba tutto è fallito e rifluito nella gestione di polizia e nella dinastia di governo più o meno pragmatico dell’isola, però si poteva continuare a cantare il domani", scrive Ferrara.

28 novembre: Un aereo charter noleggiato dalla squadra di calcio brasiliana Chapecoense, con 77 persone a bordo precipita nei pressi di La Union, nel dipartimento colombiano di Antioquia. Il volo era decollato dall'aeroporto Viru Virtu di Santa Cruz, in Bolivia, alla volta della città colombiana di Medellin, dove la squadra doveva disputare la finale della Coppa Sudamericana contro l'Atlético Nacional. Nell'incidente hanno perso la vita 71 persone, tra cui 19 calciatori del club dello stato brasiliano di Santa Catarina. Sei i sopravvissuti: tre giocatori, due membri dell'equipaggio e un giornalista. Secondo le prime ricostruzioni l'aereo sarebbe rimasto senza carburante. Ma la storia della compagnia aerea LaMia, su cui viaggiava la squadra di calcio brasiliana, ha molti lati oscuri fatti di carenze tecniche, manageriali e sospetti di corruzione

4 dicembre: In Italia il referendum costituzionale sulla riforma Renzi-Boschi che prevede, tra le altre cose, il superamento del bicameralismo paritario e l'abolizione del Cnel, è respinto con quasi il 60 per cento dei voti. Un plebiscito contro la rottamazione. Il giorno seguente Matteo Renzi annuncia le proprie dimissioni da presidente del Consiglio. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella le congelar in attesa dell'approvazione della legge di Bilancio. Il 12 dicembre l'ex ministro degli Esteri Paolo Gentiloni diventa il nuovo presidente del Consiglio italiano.

8 dicembre: Il presidente siriano Bashar al-Assad annuncia che la presa di Aleppo è “una vittoria”, ma “non la fine della guerra in Siria”, che terminerà “solo quando tutto il terrorismo sarà eliminato”. L’asse Russia-Siria-Iran si prende Aleppo contro ribelli orfani di sponsor. 82 fucilazioni sul posto, dice l’Onu. Tregua last-minute per gli assediati, costretti ad andare verso gli islamisti. Di che pasta è fatta la vittoria dell’esercito siriano dentro Aleppo?

12: Cristiano Ronaldo ha vinto il Pallone d'Oro. E chi se non lui? Il capitano del Portogallo e attaccante del Real Madrid vince il titolo di miglior giocatore del mondo per la quarta volta. France Football non ascolta i polemici e ci evita settimane di retorica su quanto è forte Messi.

16 dicembre: L'ambasciatore russo in Turchia viene ucciso in un attentato ad Ankara. Andrej Karlov è stato raggiunto da diversi colpi di pistola sparati dal poliziotto turco Mert Altintas che ha gridato: "Noi moriamo ad Aleppo, voi morite qui. Non dimenticate la Siria". Il jihadista uccide per colpire la nuova intesa fra Erdogan e Putin. Un fotografo dell'Ap si trova sul luogo dell'attentato: "Avevo paura, ma non potevo non fare il mio lavoro". Perché la fotografia dell'attacco è così potente?

19 dicembre: Un camion piomba a tutta velocità sulla folla che passeggia tra le bancarelle del mercatino natalizio di Breitscheidplatz, nel cuore di Berlino, provocando la morte di 12 persone e il ferimento di 48. Tra le vittime anche l'italiana Fabrizia Di Lorenzo. L'agenzia di stampa dello Stato Islamico, Amaq news agency, rivendica l'attentato, mentre parte in tutta Europa la caccia a Anis Amri, 24enne tunisino sospettato di essere l'autore dell'attacco. Amri viene ucciso il 23 a Sesto San Giovanni dalla polizia, dopo aver aperto il fuoco e ferito alla spalla un agente.

Di più su questi argomenti: