Ugo Zampetti riceve il Premio Spes 2026 per il servizio alla Repubblica e alle istituzioni

Il segretario generale del Quirinale premiato con il riconoscimento istituito dalla Fondazione Aises, alla sua prima edizione: “Ha dato un nome e un volto a quell’impegno silenzioso che sorregge le istituzioni

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6 MAY 26
Ultimo aggiornamento: 06:16 PM
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Il segretario generale del Quirinale, Ugo Zampetti, ha ricevuto il Premio Spes 2026, istituito dalla Fondazione Aises nell’ambito delle attività della Spes Academy “Carlo Azeglio Ciampi”. Il riconoscimento, alla sua prima edizione, è stato assegnato “per aver dato un nome e un volto a quell’impegno silenzioso che sorregge le istituzioni”, con l’obiettivo di valorizzare chi ha servito la Repubblica con senso civico, dedizione alla collettività e attenzione ai valori democratici e alla coesione sociale.
La cerimonia si è svolta oggi al Casino dell’Aurora di Palazzo Pallavicini Rospigliosi, a Roma, con la moderazione della giornalista Maria Latella. Ad aprire l’evento è stato Valerio De Luca, presidente della Fondazione Aises e direttore della Spes Academy. Sono poi intervenute Giuseppina Rubinetti, ideatrice e presidente del premio, e le componenti della giuria Renata Cristina Mazzantini, Daria Perrotta e Maria Teresa Sempreviva, che hanno letto la motivazione del riconoscimento. La laudatio è stata affidata all’ambasciatore Giampiero Massolo.
Il premio consiste in un’opera realizzata da Emilio Isgrò, concepita per rappresentare in forma artistica il valore dell’impegno civile e del servizio alle istituzioni.
Nel suo intervento, Zampetti ha sottolineato il significato dell’iniziativa nell’anno dell’80esimo anniversario della Repubblica italiana: “Il Premio Spes 2026 riveste una grande importanza perché intende sottolineare il significato del servizio reso alla Repubblica, e in particolare dell’attività svolta nell’ambito delle sue più alte istituzioni”.
Giuseppina Rubinetti ha spiegato che il premio nasce “per porre al centro un’idea esigente di servizio alla Repubblica”, legata alla qualità dell’impegno, alla continuità e alla responsabilità. Ha inoltre ricordato che la scelta di una giuria interamente femminile richiama simbolicamente il primo voto delle donne nel 1946 e vuole sottolineare il valore della partecipazione nella vita istituzionale. Oltre alla presidente, della giuria fanno parte Alessandra Dal Verme, Andreina Draghi, Maria Latella, Emma Marcegaglia, Renata Cristina Mazzantini, Daria Perrotta e Maria Teresa Sempreviva. Tra le motivazioni del premio, la giuria menziona il rigore, la cultura del servizio pubblico e la discrezione che hanno caratterizzato il percorso di Zampetti, indicato come esempio di dedizione alla Repubblica e di equilibrio istituzionale.
A concludere la cerimonia è stato l'intervento di Giampiero Massolo, che ha definito il segretario generale del Quirinale “un grand commis dello stato”, sottolineando il suo lavoro nel rafforzare la fiducia tra cittadini e istituzioni attraverso imparzialità amministrativa, trasparenza e attenzione alla cultura come elemento di coesione tra le generazioni