La polizia rifiuta le mascherine perché rosa

Le forze dell'ordine non hanno gradito il colore di alcuni lotti di mascherine inviate dal Ministero dell'Interno ed hanno esposto lamentela tramite il proprio sindacato. Immediate le polemiche in rete
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14 JAN 22
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Foto Ansa

L'arrivo in alcune province dei dispositivi di protezione Ffp2 di colore rosa non è stato apprezzato dalle questure che hanno fatto trapelare il proprio malumore attraverso una nota del sindacato autonomo di polizia (Sap) che ha scritto al numero uno delle forze dell'ordine, Lamberto Giannini, per chiedere un intervento in merito.
Nella lettera il sindacato definisce il rosa un colore “eccentrico rispetto all’uniforme” che potrebbe portare a “pregiudicare l’immagine dell’istituzione”. Per tale motivo “chiediamo un immediato intervento volto ad assicurare che i colleghi prestino servizio con mascherine di un colore diverso (bianche, azzurre, blu o nere) e comunque coerenti con l’uniforme della Polizia di Stato”, si legge nella nota indirizzata al Ministero dell'interno.
Eppure dall’inizio della pandemia gli agenti di polizia, in particolare quelli che lavorano nelle carceri, avevano avanzato lamentele per la mancanza di dispositivi di sicurezza. L'ultima risale a pochi giorni fa, pervenuta dalla Uilpa Polizia penitenziaria, che ha giudicato la forniture di 6mila mascherine Ffp2 della struttura commissariale del generale Francesco Paolo Figliuolo insufficiente in relazione ai numeri dei detenuti: “Se si considera che in carcere sono presenti oltre 54mila detenuti e più di 41mila operatori fra appartenenti alla Polizia penitenziaria e altre figure professionali, significa una mascherina ogni 16 persone e 30 per ogni carcere. Tutto ciò si commenta da sé” ha dichiarato Gennarino De Fazio, segretario generale della Uilpa Polizia Penitenziaria.