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Traduzione (in musica) di Luigi Di Maio

Cosa intendeva dire il candidato premier del M5s nella sua lettera al Corriere?

12 Dicembre 2017 alle 12:59

Traduzione (in musica) di Luigi Di Maio

Luigi Di Maio (foto LaPresse)

Luigi Di Maio si è offeso per l’editoriale di Angelo Panebianco sul Corriere della sera di ieri, che definiva “illiberale” il Movimento 5 stelle. Gli risponde pertanto con una lettera pubblicata oggi sul quotidiano di Via Solferino, che merita di essere analizzata con attenzione. Di seguito la traduzione in musica col testo a fronte.

Luigi Di Maio (LDM): Nell’editoriale sul Corriere di ieri Angelo Panebianco sostiene che il Movimento 5 stelle sia una forza politica illiberale, paragonabile al Partito Comunista degli Anni 60. Spiace constatare ancora una volta i pregiudizi che circondano il movimento da me rappresentato in qualità di candidato premier.

Traduzione: mmm mmm mmm mmm (con tante scuse ai Crash Test Dummies)

LDM: Il Movimento 5 stelle ha una storia ben precisa, fondata su legalità, moralità pubblica e vicinanza alle piccole e medie imprese. Lo dimostrano gli incontri che sto svolgendo nel Nord Italia proprio in queste settimane e soprattutto il nostro programma di governo.

Traduzione: l’honestà non è star sopra un albero / non è anche il volo di un moscone / l’honestà non è uno spazio libero / honestà è la corporazione (con tante scuse a Giorgio Gaber)

LDM: Cosa avrebbe di illiberale la drastica riduzione fiscale a favore delle imprese che abbiamo intenzione di realizzare? L’abolizione dell’Irap, la riduzione del cuneo fiscale e la semplificazione dell’Irpef sarebbero misure ostili alle imprese? E ancora: la riduzione dei tempi della giustizia, la lotta agli sprechi nella spesa pubblica e l’eliminazione di 400 leggi inutili?

Traduzione: Sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno / Ogni Cristo scenderà dalla croce / E anche gli uccelli faranno ritorno / Ci sarà da mangiare e luce tutto l'anno / Anche i muti potranno parlare / Mentre i sordi già lo fanno (con tante scuse a Lucio Dalla)

LDM: Siamo forse illiberali perché riteniamo che godersi un giorno di festa in famiglia debba essere un diritto anche per i commercianti? Solo in Italia non ci sono restrizioni sulle aperture nei festivi.

Traduzione: Tutti ar mare, / tutti ar mare / a mostra' le chiappe chiare, / co' li pesci, / in mezzo all'onne, /noi s'annamo a diverti' (con tante scuse a Gabriella Ferri)

LDM: Si tratta di misure di buonsenso, che a differenza di altre forze politiche abbiamo la credibilità per poter realizzare.

Traduzione: Credi a me ricorderai / e nei sogni che farai / forse mi ritroverai / come allora canto a te (con tante scuse a Bobby Solo)

LDM: Abbiamo poi un’altra proposta di grande impatto: una banca pubblica che stabilizzi il sistema creditizio e finanzi le imprese italiane a tassi agevolati, sul modello francese e tedesco.

Traduzione: I’m on the highway to hell / on the highway to hell / highway to hell / I’m on the highway to hell (con tante scuse agli AC/DC)

LDM: Il nostro obiettivo è di rimettere al centro l’economia reale. Lo faremo attraverso uno Stato innovativo, snello, che tracci le regole del gioco e intervenga a favore dei più deboli. L’idea che ci ha ispirato nella costruzione del programma è la Qualità della Vita. Né statalismo né finanza sregolata, ma una sintesi che tenga insieme diritti, sviluppo tecnologico e impresa.

Traduzione: Parole, parole, parole / parole, parole, parole / parole, parole, parole / parole, parole, parole / parole, parole, parole / soltanto parole / parole tra noi (con tante scuse a Mina)

LDM: Per realizzare questa concreta utopia serve un patto con l’Europa. Non si tratta di mettere in discussione l’euro, ma di riconoscere che il nostro Paese ha bisogno di uno sforamento del rapporto deficit/Pil per rilanciare lo sviluppo, come già hanno fatto Spagna e Francia. Un deficit produttivo avrebbe il merito di sostenere la ripresa pagandosi da sé con l’aumento dell’occupazione e delle entrate fiscali.

Traduzione: Andrò laggiù nella valle dei Timbales / Tra peones, marones, salmones, daiquiri e bon bons / Laggiù dove la femmina è procace / Vivace, mordace, fugace, vorace lo so / Laggiù senza colpo ferire / Sdraiarmi a dormire / Laggiù con la man nella mano / A guardare lontano / Senza sapere perché (con tante scuse ai Figli di Bubba)

LDM: Spero di aver dissipate gli equivoci che troppo spesso restituiscono un’immagine distorta del Movimento 5 Stelle.

Traduzione: L’Himalaya era lontano / l’ascensore lì non c’è / ma il vecchio saggio indiano ha predetto che / Ahi, Maria, ritorni da me (con tante scuse a Rino Gaetano)

Carlo Stagnaro

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Commenti all'articolo

  • guido.valota

    13 Dicembre 2017 - 00:12

    Bello! Ma restano più comiche le chiacchiere a vanvera d'o'scugnizz.

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  • Giovanni

    12 Dicembre 2017 - 13:01

    Bellissimo ! Ormai Giggino o'fuoricorso è la barzelletta nazionale. Mi auguro per il bene dell'Italia che non sia la prima barzelletta a diventare presidente del consiglio. Che poi invece di farci ridere ci sarebbe da piangere.

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  • Kodigoro

    12 Dicembre 2017 - 13:01

    l'ultimo testo è del grandissimo Rino Gaetano. A Cesare quel che è di...

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    • carlo.stagnaro

      12 Dicembre 2017 - 15:03

      Corretto! Mi scuso (con Rino anzitutto) dell'errore!

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