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Quando all'IPCC c'era un Cuomo

Maurizio Crippa

Il clima è cambiato, sì. Altrimenti nel 2007 non avrebbero dato il Nobel per la Pace a Rajendra Pachuari, costretto a dimettersi dall'IPcc per molestie sessuali, ma che aveva fatto pubblicare un report patacca che annunciava lo sciogliemento dei ghiacciai dell'Himalaya entro il 2035: dovettero scusarsi

Il clima è cambiato, lo sappiamo. Colpa degli uomini, lo sappiamo. Altrimenti, non ci fosse questo clima di merda, i due gemelli del gruppo Gedi non avrebbero fatto la schifezza di mettere assieme le foto di Andrew Cuomo e del principe Andrew senza di distinguere tra un “just italian” di vecchie, e cattive, abitudini e un probabile predatore di minorenni. Ma il clima è cambiato, sì. Fosse stato lo stesso nel 2007 – quando un vecchio marrazzone  di nome Rajendra Pachuari, che guidava l’Ipcc come un satrapo, fu costretto a dimettersi per molestie sessuali – assieme a lui avrebbero coperto di merda anche il suo istituto. Invece, siccome era a capo di un comitato alla moda, gli studi sul clima, in quel 2007 gli diedero pure il Nobel per la Pace. Incuranti che  Pachuari quello stesso anno avesse diffuso un report che annunciava, sbagliando, lo scioglimento dell’Himalaya nel 2035. Ora siamo nel 2021 e tutti, tranne Franco Prodi e pochi altri prodi, pensano che i report Ipcc siano vangelo. Che clima.

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  • Maurizio Crippa
  • "Maurizio Crippa, vicedirettore, è nato a Milano un 27 febbraio di rondini e primavera. Era il 1961. E’ cresciuto a Monza, la sua Heimat, ma da più di vent’anni è un orgoglioso milanese metropolitano. Ha fatto il liceo classico e si è laureato in Storia del cinema, il suo primo amore. Poi ci sono gli amori di una vita: l’Inter, la montagna, Jannacci e Neil Young. Lavora nella redazione di Milano e si occupa un po’ di tutto: di politica, quando può di cultura, quando vuole di chiesa. E’ felice di avere due grandi Papi, Francesco e Benedetto. Non ha scritto libri (“perché scrivere brutti libri nuovi quando ci sono ancora tanti libri vecchi belli da leggere?”, gli ha insegnato Sandro Fusina). Insegue da tempo il sogno di saper usare i social media, ma poi grazie a Dio si ravvede.

    E’ responsabile della pagina settimanale del Foglio GranMilano, scrive ogni giorno Contro Mastro Ciliegia sulla prima pagina. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, che non sono più bambini"