Votateci a Bibbiano

Maurizio Crippa

Dal Parlamento europeo un nuovo episodio della campagna mediatica lega-fratellista sui bambini

La campagna mediatica lega-fratellista su Bibbiano (“parlateci di Bibbiano”) è così ipocrita e destituita di fondamento logico-giuridico da aver rotto gli zebedei. Se però serve una prova in più, eccola dal Parlamento europeo. Giorgia Meloni (sì, quella di sono Giorgia e nessuno mi può giudicare nemmeno tu), twitta: “Popolari, socialisti, verdi, grillini e comunisti (comunisti, sic) votano insieme e bocciano la risoluzione di #FratellidItalia al Parlamento europeo sui diritti del bambino. Approvata invece una folle risoluzione per spingere gli stati ad introdurre lo #IusSoli. Questa non è la mia Europa”.

  

 

La verità è che hanno approvato una diversa risoluzione in materia sostenuta dalla maggioranza (la Cdu di Ursula compresa), un tantino più ampia di vedute di quella presentata dai fratelloni, che dice tipo: “Protezione del diritto alla vita fin dal concepimento con misure che garantiscano alle donne ogni alternativa possibile all’aborto”, e fin qui siamo contenti. Ma poi: “Lotta alla diffusione della ideologia gender nelle scuole; contrasto della pratica dell’utero in affitto; condanna di chi in nome di una assurda interpretazione del concetto di tradizione etnica viola l’integrità fisica ed emotiva dei bambini immigrati, come nel caso delle mutilazioni genitali, dei matrimoni forzati, o della libertà di crescere e vivere senza che venga negata loro la possibilità di condividere i nostri valori”. Beh, credete che nell’altra risoluzione ci fossero invece appelli alla zoofilia o al traffico di organi di neonati? No. E quanto allo ius soli, la faccenda è invece questa: “Si invitano gli stati membri affinché trovino una soluzione per i bambini apolidi”. Ma Giorgia Meloni, i bambini apolidi, li fa apolidare.

  • Maurizio Crippa
  • "Maurizio Crippa, vicedirettore, è nato a Milano un 27 febbraio di rondini e primavera. Era il 1961. E’ cresciuto a Monza, la sua Heimat, ma da più di vent’anni è un orgoglioso milanese metropolitano. Ha fatto il liceo classico e si è laureato in Storia del cinema, il suo primo amore. Poi ci sono gli amori di una vita: l’Inter, la montagna, Jannacci e Neil Young. Lavora nella redazione di Milano e si occupa un po’ di tutto: di politica, quando può di cultura, quando vuole di chiesa. E’ felice di avere due grandi Papi, Francesco e Benedetto. Non ha scritto libri (“perché scrivere brutti libri nuovi quando ci sono ancora tanti libri vecchi belli da leggere?”, gli ha insegnato Sandro Fusina). Insegue da tempo il sogno di saper usare i social media, ma poi grazie a Dio si ravvede.

    E’ responsabile della pagina settimanale del Foglio GranMilano, scrive ogni giorno Contro Mastro Ciliegia sulla prima pagina. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, che non sono più bambini"