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Quasi meglio Desirè

La polemica sciatta sul look della consigliera sarda a cinque stelle. Per non essere populisti, oggi d’un tratto sono diventati tutti rigoristi

9 Aprile 2019 alle 06:00

Quasi meglio Desirè

Deisrè Manca del M5s (Foto presa dal suo profilo Facebook)

Visto dall’Italia, il caso di Joe Biden l’abbraccione sembra persino una cosa seria. Per quanto le ex colleghe che si turbano anni dopo, annusate le trecce morbide, senza manco l’affannoso petto, sia una faccenda risibile. Ma da noi la ridicolaggine del moralismo bon ton sta facendo passi da gigante, e sempre solo col cattivo gusto di attaccare l’avversario. Siamo reduci da giorni di disgusti, e forse persino di vittoriani svenimenti, per la vista di mezza lingua a scandaglio di Giggino Di Maio. Servirebbe criticarlo per quello che fa (vero Fazio?) e non per come slinguazza. È diventata praticamente virale una foto di Aldo Moro in spiaggia, in abito e cravatta. E non c’è aspirante Lord Brummel da tastiera che non abbia detto la sua baggianata sui politici che una volta erano seri, altro che le braghe da bagno salviniane.

 

Ma forse, sessant’anni dopo, pure Moro si sarebbe messo in costume. La più sciatta di tutte è però la polemica per la blusa ti vedo-non ti vedo della consigliera sarda a cinque stelle, Desirè Manca, che si è presentata al debutto regionale con il più improbabile dei look. Non che non si sia visto di peggio, uomini e donne, in passato, dentro e fuori le aule. Ma per non essere populisti, oggi d’un tratto sono diventati tutti rigoristi, persino quelli che fino a ieri giravano con le infradito. E nessuno che abbia provato a dire che il peggio di Desirè non erano le trasparenze, ma le parole: “Desirè è questa. E’ la donna che vedete. E non sarà certo un’aula istituzionale a cambiarne la personalità”. Ecco, il populismo è non capire il senso di un’aula istituzionale. Vestirsi, è un dettaglio.

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Commenti all'articolo

  • miozzif

    09 Aprile 2019 - 08:08

    Dettaglio nel dettaglio. Anche Moro andava sulla spiaggia in costume, Terracina lo vide in braghettoni e conl'espressione mesta di sempre. Capitava però in primavera (e non solo ai politici) che con la giacca e cravatta d'ordinanza si facessero portare dall'auto blu sul litorale romano, in un intervallo prandiale, a passeggiare e magari a meditare per una mezzora. E pare che nei risvolti dei pantaloni del presidente ucciso furono trovati granelli di sabbia. Non erano stati i suoi carcerieri a portarlo in spiaggia, si trattava delle vecchie tracce di quel suo breve oziare al mare.

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    • carlo.trinchi

      10 Aprile 2019 - 09:09

      A volte sembra che chi indaga non capisca o sia scarso. Quello che lei ricorda è vero ma è/fu la politica marcia che ancora ci perseguita che fece il resto. Di Moro sappiamo ma ufficialmente non sappiamo. Ci vorrebbe un testimone oculare come nel caso Cucchi ma poi tutto si aggiusta come sempre e così sia. La decadenza è inarrestabile e lo vediamo in tutto, brexit compresa.

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