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Bravo Gad Lerner

Rai3 cambia al volo il suo palinsesto del primo pomeriggio e manda in onda la replica della quinta puntata di “La difesa della razza” sui rom 

20 Giugno 2018 alle 06:00

Bravo Gad Lerner

Gad Lerner (foto LaPresse)

Quando Mamma Rai si getta spericolata nella mischia dell’attualità politica, e addirittura Rai3 si toglie un po’ di polvere di dosso e si rimette i panni di Tele Kabul, di lotta e non di governo, vuol dire che il momento è catartico, come diceva quello, per il paese. O forse solo che grande è la confusione sotto il cielo, come diceva quell’altro. Ma in ogni caso, stavolta, diciamo: bene. Ieri Rai3 ha cambiato al volo il suo palinsesto del primo pomeriggio, orario topico da La signora del West, e ha mandato in onda la replica della quinta puntata di La difesa della razza, il bel reportage-inchiesta firmato da Gad Lerner la primavera scorsa per gli ottant’anni dalla promulgazione delle Leggi razziali. La scelta non aveva bisogno di molte spiegazioni, la puntata era: “Li chiamano zingari, razza maledetta”. Il viaggio di Lerner in quella considerata “tra tutte le minoranze la più detestata” parte da Zurigo, not Italy, ma va a incrociare testimonianze come quella di Goffredo Bezzecchi, rom harvato sopravvissuto allo sterminio nazista del suo popolo e che oggi vive nel campo nomadi di Rogoredo, Milano. Poi ci sono i campi di Torino, le case popolari, il degrado, l’illegalità, i giudici minorili. Insomma un bel casino cui si deve mettere mano, meglio senza ruspe. Le Leggi razziali sono del 1938, e voglia Dio che tra due generazioni i nostri nipoti, o gli storici, non debbano rivolgere anche a noi quella fatidica domanda: e voi dove eravate, mentre succedeva? Chissà che risponderemo, ognun per sé. Ma a futura memoria, e ad atto di presenza, oggi per domani valga una dichiarazione di voto: bravo Gad Lerner, brava Rai.

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Commenti all'articolo

  • enzo.cn

    20 Giugno 2018 - 13:01

    Gad Lerner, un intellettuale che non si saprebbe cosa ci stia a fare (dopo la destabilizzazione del Medio Oriente), se non fosse per quell'uso antifa cui media agonizzanti ancora ricorrono per dissimulare la propria incapacità a dare risposte innovative.

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    • Skybolt

      20 Giugno 2018 - 13:01

      Ingeneroso. Era un'ottima spalla dell'Elefantino ai tempi della guerra in Iraq, un po' come Walter Chiari con Campanini (dieci secondi di silenzio per ricordarli). Anche adesso non si può dire che il "Bravo Gad" non abbia un certo qual retrogusto...ma l'ha vista che foto hanno scelto?

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  • Beresina

    Beresina

    20 Giugno 2018 - 11:11

    Se fossi un ebreo mi sentirei profondamente offeso. cosa ha a che vedere l'assurda ideologia di difesa della razza con una necessaria tutela dell'ordine pubblico? Forse c'è qualche eccesso verbale da parte di Salvini, ma è ammissibiule che i comportamenti illegali dei rom, in quanto individui (non in quanto razza!) siano di fatto imuniti e cercare di difendersi contro questi diventi automaticamente razzismo? Senza volerlo i pretesi antirazzisti fanno la migliore apologia del "razzismo"...

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  • tenen314

    20 Giugno 2018 - 09:09

    Tutto bene, ma sarebbe opportuno che anche le minoranze dessero una mano a contenere l'attuale deriva. Gli ebrei dovrebbero smettere di prendere premi Nobel (suscitano invidia), i rom potrebbero mandare i loro figli alla scuola (dell'obbligo).

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  • giuseppezavaroni

    20 Giugno 2018 - 07:07

    Lerner e Rai Tre sono sempre gli stessi. E' Il Foglio, che li ha sempre brillantemente presi per i fondelli, facendone risaltare l'opportunismo e l'ipocrisia, che non c'è più. E noi, che già avevamo perso Ratzinger e Berlusconi, ne sentiamo terribilmente la mancanza.

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    • Ross_

      20 Giugno 2018 - 12:12

      Condivido in (quasi) toto; Berlusconi ha troppo giocato invece di faticare e lasciare un'eredità invece che macerie, l'amato Foglio nostro rischia la perenne nostalgia dei bei tempi andati (siamo sicuri?).

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