cerca

Il ministero dei Terùn

La nemesi perfetta, il contrappasso più doloroso: con Salvini al governo nasce il dicastero per il Sud. Così è finito il sogno dell’Umberto

2 Giugno 2018 alle 06:13

Il ministero dei Terùn

Un raduno della Lega Nord. Foto LaPresse

Questa è una breve ma necessaria eulogia del Senatùr Umberto Bossi, parlandone biologicamente da vivo (lunga vita!) ma da politicamente da morto nel suo sogno quarantennale popolano e scombicchierato del Nord, di ampolle del dio Po e radici vieppiù celtiche o varesotte, poi divenuto Padania e persino, in articulo mortis, barbarie sognante. A uccidere, come nelle tragedie gotiche, il sogno di cui l’Umberto è stato personificazione e divinità in canottiera, è stato un figlio suo, ma non legittimo: uno scappato di casa di via Padova che un tempo andava in giro a cantar male dei napoletani e che adesso, pur di andare al governo per dargliele ai negher, ha accettato qualsiasi ribasso. Non soltanto Moavero Milanesi e Savona declassato alle pari opportunità europee, ma persino la pernacchia delle pernacchie, per il fu partito che della pernacchia fece la sua lingua politica, innalzandone a iosa dal Sacro Prato di Pontida: la nascita di un ministero per il Sud. Per giunta affidato a un’altra scappata di casa, ma di Lecce, il perito aziendale corrispondente in lingue estere Barbara Lezzi, più nota per un trascorso nella rimborsopoli grillina. Così è finito il sogno dell’Umberto. Una vita a parlar male dei delitti della Cassa del Mezzogiorno, per poi trovarsi con il Matteo Salvini che dà il via libera al nuovo dicastero per “mantegnì tucc i terùn” coi soldi drenati da Roma Ladrona. E se mai c’è stata una nemesi più perfetta, e un contrappasso più doloroso, non poteva che essere così: il Ministero dei Terùn.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • Marco Rovera

    02 Giugno 2018 - 21:09

    Non è credibile che abbiano veramente dimenticato la questione settentrionale. È talmente poco credibile tutto il loro finto nazionalismo che sono arrivato a credere che stiano minando l'unione monetaria con lo scopo che la divisione del paese avvenga davvero. Come può il nord rinunciare all'Europa e l'Europa rinunciare al nord. Forse l'uso della moneta unica o il suo abbandono ridisegnerà la geografia politica di questo paese

    Report

    Rispondi

  • Giovanni Attinà

    02 Giugno 2018 - 16:04

    Lo slogan contro il Sud ha fatto la fortuna di Bossi e compagni. Infatti così si è conquistata l'adesione di tanti elettori del Nord, sotto sotto razzisti, e poi Salvini, essendo noi italiani senza memoria storica, si è conquistato gli elettori del Centro Sud, che aspettano da lui la soluzione di tutti i problemi, con l'alleanza con Di Maio.

    Report

    Rispondi

Servizi