(foto LaPresse)

Se la battaglia contro l'incesto è persa come la cannabis, tanto vale legalizzare. O no?

Maurizio Crippa
Se credete di aver sistemato i disastri della famiglia con un Sinodo bonaccione, un ddl Cirinnà, un libro di Gandolfini e un Fertily Day nato morto, vi sbagliate.

Se credete di aver sistemato i disastri della famiglia con un Sinodo bonaccione, un ddl Cirinnà, un libro di Gandolfini e un Fertily Day nato morto, vi sbagliate. L’altro giorno in Oklahoma una donna e sua figlia sono state arrestate e condannate per incesto: si erano sposate a marzo. La più anziana (diciamo così) aveva perso la custodia dei suoi tre figli da tempo, poi anni fa aveva ritrovato una figlia, e da cosa nasce cosa (diciamo). Poi si è scoperto che la signora aveva già sposato nel 2008 anche un altro dei suoi figli, che però dopo un anno aveva fatto richiesta di annullamento.

 

Pare anche che la donna non avesse la minima idea di commettere un atto illegale, e tantomeno immorale. Di certo, non si può dire che non avesse un gran senso della famiglia. Il caso è limite, come si dice, ma basta compulsare il web per scoprire che nel mondo casi di convivenze (diciamo) di questo tipo, interrotte solo dall’arcigno e casuale intervento della legge, sono in aumento. La battaglia a guardia e ladri è persa, un po’ come con la cannabis. Alle due donne hanno dato una multa di 10 mila dollari, nulla. Tanto vale legalizzare, no?

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  • Maurizio Crippa
  • "Maurizio Crippa, vicedirettore, è nato a Milano un 27 febbraio di rondini e primavera. Era il 1961. E’ cresciuto a Monza, la sua Heimat, ma da più di vent’anni è un orgoglioso milanese metropolitano. Ha fatto il liceo classico e si è laureato in Storia del cinema, il suo primo amore. Poi ci sono gli amori di una vita: l’Inter, la montagna, Jannacci e Neil Young. Lavora nella redazione di Milano e si occupa un po’ di tutto: di politica, quando può di cultura, quando vuole di chiesa. E’ felice di avere due grandi Papi, Francesco e Benedetto. Non ha scritto libri (“perché scrivere brutti libri nuovi quando ci sono ancora tanti libri vecchi belli da leggere?”, gli ha insegnato Sandro Fusina). Insegue da tempo il sogno di saper usare i social media, ma poi grazie a Dio si ravvede.

    E’ responsabile della pagina settimanale del Foglio GranMilano, scrive ogni giorno Contro Mastro Ciliegia sulla prima pagina. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, che non sono più bambini"