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Dal ministero alla Thatcher: "I lavoratori del mondo non piangono"

Un comunicato dell'Unione sindacale di Base (Usb) che circola in queste ore al ministero del Lavoro.

9 Aprile 2013 alle 21:27

Un comunicato dell'Unione sindacale di Base (Usb) che circola in queste ore al ministero del Lavoro. Molto (troppo?) onore per Sacconi e Fornero, pare.

La USB non condivide i giudizi postumi che tanta parte della politica nazionale e internazionale sta dando sull’operato della Thatcher facendola assurgere al ruolo di grande statista.

Margaret Thatcher è assurta invece a simbolo del capitalismo più sfrenato che non ha esitato a attaccare i lavoratori britannici per affermare gli interessi del capitale attraverso lo sfruttamento, i licenziamenti, la desertificazione di interi settori produttivi, la guerra.

La Thatcher è l’esempio a cui molti politici nostrani si sono ispirati per cercare, anche in Italia, di ripercorrere le stesse trame. In Gran Bretagna la lady di ferro ha dovuto distruggere il ruolo delle Trade Union per poter riuscire nel suo intento, in Italia Sacconi e la Fornero hanno operato con la piena complicità di Cgil, Cisl e Uil. In tutti e due i casi i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

La Unione Sindacale di Base auspica che, anche simbolicamente, con la morte della Thatcher debba considerarsi finito un ciclo che ha visto il capitale esercitare la lotta di classe nei confronti dei lavoratori e se ne tragga un segnale per la ripresa delle lotte e del conflitto da condurre con i sindacati non complici e non compromessi con gli interessi del capitale.

Roma, 8 aprile 2013
Unione Sindacale di Base

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