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Dopo settembre la Germania cambierà musica, dice Giavazzi

8 Marzo 2013 alle 12:16

L’attuale “equilibrio instabile” del panorama politico italiano, dirà oggi ad Harvard Francesco Giavazzi, economista ed editorialista del Corriere della Sera, potrebbe far ravvedere po’ tutti, tecnici inclusi. I mercati per un po’ mostreranno anche comprensione, come ha detto ieri il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi. “Soltanto fino a settembre, però”, dirà oggi Giavazzi ai suoi interlocutori. “Dobbiamo accelerare il processo di stabilizzazione prima che si voti in Germania, infatti. Sicuramente rivoteremo prima di allora, o almeno lo spero, magari già a giugno. Infatti, se Angela Merkel vincerà le elezioni, è probabile che imporrà un salto di qualità al processo d’integrazione europeo. Così non si può più andare avanti. Verranno messe sul tavolo l’unione fiscale e la condivisione del debito tra i paesi dell’euro”. A quel punto, conclude Giavazzi, si vedrà chi potrà stare a condizioni sicuramente più impegnative. “La Grecia forse dirà ‘no’. Noi ci dovremo far trovare pronti, a quel punto, con un governo stabile”.

Leggi qui l'intervista integrale: Viva la rupture del voto, ma entro settembre “ricomporsi”

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