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Perché Zingales è più grillino che montiano

Commento post voto

3 Marzo 2013 alle 18:45

Luigi Zingales, economista dell’Università di Chicago, riconosce in Grillo il “vero vincitore” di queste elezioni, altro che Monti. “Innanzitutto perché era più credibile, ha iniziato a lavorare a questo risultato sei anni fa. Poi perché ha combattuto tutto l’establishment italiano”. Non che Monti sia stato coccolato dai grandi giornali o perfino da alcuni compagni di strada che a un certo punto hanno fatto un passo indietro, vedi Luca Cordero di Montezemolo o Andrea Riccardi, non trova? “Il Corriere della Sera era con lui, metà Confindustria pure – replica Zingales – Il problema è che secondo Monti soltanto l’establishment politico è corrotto, non quello economico. Invece i due sono alla pari”. Su una cosa il professore della Bocconi “aveva ragione”: “Destra e sinistra sono concetti che possono essere superati, e Grillo di questo si è avvantaggiato”, dice l’economista che ha appena pubblicato una ricerca per spiegare perché l’opinione dell’americano medio è spesso (e a ragione) diversa da quella dell’economista medio.

Leggi qui tutto l'articolo sul Foglio sul "fallimento delle élite"

 

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