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Fareste votare gli italiani sulle tasse?

C'è chi dice che sarebbe rischioso

5 Gennaio 2013 alle 21:49

“L’altro problema è che viviamo in una cultura della ‘Diet Coke’. Le persone esigono dolci senza calorie e allo stesso modo vogliono consumare senza risparmiare, oppure chiedono infrastrutture e istruzione senza voler pagare le tasse”. Il nostro enorme debito pubblico, anche nella visione di Monti, è uno dei risultati più evidenti di questo modo di ragionare, sempre avallato dalle classi dirigenti. Nathan Gardels - analista più volte citato da Mario Monti nel suo libro "La democrazia in Europa" (Rizzoli) - cita il caso limite della sua California, dove la democrazia diretta in mancanza di regole è diventata un giocattolo nelle mani del “rancore partigiano”: “Nel 1994, via referendum, fu introdotta la regola ‘three strikes you are out’, tre reati ed eri condannato all’ergastolo. Poi con altri referendum si è sempre rimandato il problema delle tasse utili ad adeguare le carceri. Risultato: nel 2011 la Corte suprema ha ordinato la liberazione di 36.000 detenuti per la violazione dei loro diritti umani conseguente al sovraffollamento. Di paradossi simili, dal fisco alla giustizia, ce ne sono molti”.

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