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Provate a comprare una Golf, capirete di più dell'Eurocrisi

16 Novembre 2012 alle 00:26

Volkswagen deve il suo successo in parte a una liquidità in cassa di 9,2 miliardi di euro e alle forti esportazioni in mercati solidi come la Cina. Ma uno dei suoi vantaggi maggiori è la sua terra d’origine: la Germania, la locomotiva economica d’Europa. I costi di finanziamento per le blue-chip tedesche riflettono quelli dello stesso stato tedesco, che sono crollati dal momento che gli investitori in cerca di porti sicuri sceglievano i suoi titoli di stato. “Volkswagen è diventato un paradiso sicuro”, dice il capo della finanza di Vw, Hans Dieter Pötsch. (...) Tuttavia grazie a finanziamenti meno costosi, Volkswagen sta corteggiando legioni di acquirenti di marche rivali, che hanno quasi tutte sofferto crolli a doppia cifra nelle vendite europee quest’anno. Un recente tour di concessionari a Parigi ha visto Vw offrire tassi dell’1,9 per cento sulla sua Up e poco più alti sulla Polo. I finanziamenti di Renault, Ford e Fiat andavano invece dal 5,9 al 6,7 per cento su auto simili, mentre Peugeot offriva un tasso dell’11,6 per cento. “I nostri servizi finanziari sono un vantaggio per noi? Sì, ed è un vantaggio che stiamo sfruttando”, dice il responsabile delle vendite Vw, Christian Klingler. I produttori che hanno a che fare con alti costi di approvvigionamento, dice, “fanno più fatica a offrire prodotti finanziari interessanti”.

Qui tutta l'inchiesta del Wall Street Journal (edizione americana), tradotta sul Foglio di ieri

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