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Finmeccanica, eppur (il governo) si muove

Cosa cambia con la possibile fusione Bae-Eads

30 Settembre 2012 alle 17:54

Ieri è stato il sito Dagospia a lanciare la notizia della convocazione dei vertici di Finmeccanica a Palazzo Chigi per il 16 ottobre. Oggi il Corriere della Sera, nella sezione Economia (a pagina 29), dedica un trafiletto non firmato alla partecipata dal Tesoro che si occupa di difesa e aerospazio. Si parla dell'incontro del 16 ottobre, ma l'agenda pare diversa da quella prospettata da Dago:

Finmeccanica rischia di trovarsi in una situazione delicata nel mercato europeo dell'aeronautica e della difesa se andasse in porto la fusione fra il colosso britannico Bae Systems e quello franco-tedesco Eads. Questo almeno è il timore di molti osservatori. Proprio per fare il punto, i vertici di Finmeccanica, il presidente e amministratore delegato Giuseppe Orsi e il direttore generale, Alessandro Pansa, andranno a Palazzo Chigi il prossimo 16 ottobre per un incontro fissato da tempo. Parteciperanno, oltre al premier Mario Monti, i ministri dello Sviluppo economico, Corrado Passera, quello dell'Economia Vittorio Grilli (il Tesoro controlla Finmeccanica con il 32,45%) e quello della Difesa, Giampaolo Di Paola. Il tema è il futuro di Finmeccanica, in un mercato che si sta avviando verso un consolidamento. "E' presto per dare valutazioni - ha detto Pansa poco dopo l'annuncio delle trattative tra Eads e Bae - ma non è un fatto isolato e determinerà serie conseguenze". Nei giorni delle prime indiscrezioni su Eads il titolo di Finmeccanica ha sofferto in Borsa, con cali anche del 5% ora recuperati grazie a una percezione che vede il gruppo italiano in una posizione strategica.

Leggi anche gli articoli pubblicati sul tema dal Foglio:
1) "Finmeccanica, allarme strategico" - Editoriale del 14 settembre scorso
2) "La mega fusione Eads-Bae si contratta nelle cancellerie. Per ora Roma è flemmatica" - Bollettino della crisi del 26 settembre
3) Il report inedito sulle sorti di Finmeccanica dell'Istituto Niccolò Machiavelli (di cui è chairman l'ammiraglio Marcello De Donno) - 28 settembre

Marco Valerio Lo Prete

Marco Valerio Lo Prete

Al Foglio dal marzo 2009, dove entra appena laureato in Scienze Politiche, il suo cursus honorum è il seguente: stagista, praticante, redattore dell'Economia, coordinatore del desk Economia e poi dal 2015 vicedirettore. Nasce nel 1985 sull'Isola Tiberina. Nella Capitale si muove poco: asilo, scuole elementari e medie, liceo e università, tutto nel giro di pochi chilometri quadrati. In compenso varca spesso (e volentieri) le frontiere del Paese natìo. Prima per studiare un anno nella ridente Rochester (New York, USA), poi – dopo numerose e più brevi escursioni – emigra all'Université Libre di Bruxelles per sei mesi. E a Bruxelles ci ritorna, ancora per sei mesi, per affiancare un formidabile manipolo di Radicali che lavora al Parlamento Europeo. Mentre si trova nel punto del globo più distante da Roma, facendo ricerca sull’immigrazione all’Università di Melbourne, in Australia, riceve una e-mail dal Foglio: non ci crede, pensa sia spam, invece è uno stage. Da qualche tempo si applica allo studio della lingua tedesca.  

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