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Romiti, il fustigatore di Marchionne. Ma lui? / 1

Indagine sopra un fiatologo al di sopra di ogni sospetto

18 Settembre 2012 alle 23:50

Premessa numero uno: non sono un esperto della storia Fiat. Premessa numero due: questo post, o questa serie di post, hanno bisogno dell'aiuto di voi lettori.

Tenendo a mente la premessa numero uno, anzi ciò nonostante, a sentire le continue intemerate di Cesare Romiti (via giornali, via radio, via tv e stasera, infine, di nuovo via Ballarò) contro l'attuale ad di Fiat, Sergio Marchionne, inizio a chiedermi se davvero un ex ad e presidente del Lingotto - uno qualsiasi, e uno così importante ancora di più - possa permettersi di sparare a zero sullo stato attuale della Casa di Torino senza farsi un esamino di coscienza. Insomma, mi viene il dubbio che per quanto catastrofica possa essere stata le gestione Marchionne, qualche problema sarà nato pure negli anni precedenti, o no? Così almeno sostiene Riccardo Ruggeri, ex dirigente Fiat, in un'intervista che mi ha concesso al Foglio: la Fiat - dice Ruggeri - "era tecnicamente fallita nel 2004", ovvero l'anno in cui arrivò il manager in pullover.

Vorrei dunque iniziare a informarmi di più, anche attraverso una serie di brevissimi post con appunti presi qui e lì, sul caso Romiti, e per questo chiedo aiuto. Continua...

Marco Valerio Lo Prete

Marco Valerio Lo Prete

Al Foglio dal marzo 2009, dove entra appena laureato in Scienze Politiche, il suo cursus honorum è il seguente: stagista, praticante, redattore dell'Economia, coordinatore del desk Economia e poi dal 2015 vicedirettore. Nasce nel 1985 sull'Isola Tiberina. Nella Capitale si muove poco: asilo, scuole elementari e medie, liceo e università, tutto nel giro di pochi chilometri quadrati. In compenso varca spesso (e volentieri) le frontiere del Paese natìo. Prima per studiare un anno nella ridente Rochester (New York, USA), poi – dopo numerose e più brevi escursioni – emigra all'Université Libre di Bruxelles per sei mesi. E a Bruxelles ci ritorna, ancora per sei mesi, per affiancare un formidabile manipolo di Radicali che lavora al Parlamento Europeo. Mentre si trova nel punto del globo più distante da Roma, facendo ricerca sull’immigrazione all’Università di Melbourne, in Australia, riceve una e-mail dal Foglio: non ci crede, pensa sia spam, invece è uno stage. Da qualche tempo si applica allo studio della lingua tedesca.  

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