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ESCLUSIVO - Anche Tremonti per una Bce garante dell'euro

Dopo il liberal Paul Krugman, i liberisti Alesina, Giavazzi e Zingales, anche l'ex ministro dell'Economia vorrebbe una Bce prestatore di ultima istanza

20 Gennaio 2012 alle 15:01

Dopo il liberal Paul Krugman, i liberisti Alesina, Giavazzi e Zingales, anche l'ex ministro dell'Economia vorrebbe una Bce prestatore di ultima istanza. Giulio Tremonti, quando al Governo, non ha mai fatto dichiarazioni in questo senso, ma ecco quanto si legge nelle bozze di "Uscita di sicurezza", in uscita per Rizzoli:

L'Europa ha una moneta comune, ma non ha una Banca centrale comune e di riflesso, nel pieno di una crisi come questa, è quasi come se non avesse neppure una moneta comune. A differenza delle vecchie banche centrali europee, e a differenza delle altre banche centrali del mondo – la Federal Reserve degli USA, la Bank of Japan, la Bank of China, la Bank of England eccetera –, la Bce ha infatti alcune funzioni monetarie, ad esempio il controllo dell'inflazione, ma non ha la funzione principale e tipica che è storicamente e sistematicamente propria di una vera Banca centrale: la missione di agente del governo, di garante di ultima istanza (lender of last resort). Garante nel sistema, del sistema, per il sistema. In un diverso e remoto contesto storico, nel 1694, la Bank of England nacque proprio con questa funzione.
Questo assetto funzionale anomalo e asimmetrico, un assetto che rende appunto la Bce molto diversa dalle altre banche centrali, è stato poco rilevante prima della crisi e/o in assenza di crisi, fino a che cioè ha funzionato in Europa la scommessa sullo sviluppo pacifico perpetuo, quando c'era tutto da prendere, niente da perdere, niente da rischiare. Oggi questo limite di operatività della Bce è invece drammaticamente rilevante.
Dentro una crisi del tipo ora in atto, una vera Banca centrale dovrebbe infatti avere la funzione fondamentale di evitare che problemi di liquidità si trasformino in problemi di solvibilità. Una funzione, questa, che è vitale, soprattutto se a rischio non è una parte del sistema bancario, ma soprattutto se è a rischio uno Stato o più Stati. Va in specie notato che quasi sempre, in casi di crisi di liquidità-solvibilità non è neppure necessario, da parte di una Banca centrale, intervenire davvero. E' infatti in genere sufficiente annunciare ex ante un intervento di questo tipo, dichiarare di essere pronti a farlo.

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