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Il ministro e l'industriale preferiti da Monti

Ecco chi non sarebbe bocciato all'esame del Senatore Monti

14 Novembre 2011 alle 17:27

In Italia, data la maggiore influenza avuta dalla cultura marxista e la quasi assenza di una cultura liberale, si è protratta più a lungo, in una parte dell' opinione pubblica e della classe dirigente, la priorità data alla rivendicazione ideale, su basi di istanze etiche, rispetto alla rivendicazione pragmatica, fondata su ciò che può essere ottenuto, anche con durezza ma in modo sostenibile, cioè nel vincolo della competitività.

Questo arcaico stile di rivendicazione, che finisce spesso per fare il danno degli interessi tutelati, è un grosso ostacolo alle riforme. Ma può venire superato. L'abbiamo visto di recente con le due importanti riforme dovute a Mariastella Gelmini e a Sergio Marchionne. Grazie alla loro determinazione, verrà un po' ridotto l'handicap dell'Italia nel formare studenti, nel fare ricerca, nel fabbricare automobili. (Mario Monti, Corriere della Sera, 2 gennaio 2011)

Clicca qui per leggere tutto l'articolo di Mario Monti, apparso sul Corriere della Sera lo scorso 2 gennaio.

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