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Ai David trionfa il Veneto libero e sbronzo delle Città di pianura
A secco sia Sorrentino, sia Virzì, mentre il film di Sossai, con otto premi, conferma anche ai David l'inatteso successo ottenuto al botteghino. Premi anche per Aurora Quattrocchi e Matilda De Angelis. Il Premio spettatore va a Checco Zalone
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7 MAY 26
Ultimo aggiornamento: 10:55 AM | 8 MAY 26

La 71ª edizione dei David di Donatello, che si è svolta ieri sera nel nuovo Teatro 23 di Cinecittà , condotta da Flavio Insinna e Bianca Balti, ha incoronato Le città di pianura di Francesco Sossai come film dell'anno. Una conferma alla kermesse del cinema italiano che conferma il successo inatteso che la pellicola aveva destato al botteghino, diventando di fatto il film sorpresa del 2025.
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E così, il film ha dominato la serata con otto premi, tra cui Miglior film, Miglior regia e Miglior sceneggiatura originale. Un risultato netto che lascia a secco o quasi altri film con molte candidature, come La grazia di Paolo Sorrentino (14 nomination, nessuna statuetta) e Le assaggiatrici di Silvio Soldini. Per il regista napoletano premio Oscar si tratta del secondo film (dopo Parthenope) che i David ignorano. Sossai sul palco ha ringraziato così: "La libertà secondo me è non avere paura: ho imparato grazie a questo film a non avere paura".
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Per Le città di pianura, dicevamo, c'è invece anche il premio Miglior attore protagonista che va a Sergio Romano, che nella pellicola interpreta Carlobianchi, uno dei due implacabili bevitori. "L'Italia merita di essere raccontata e vista", ha detto parlando dal palco. Il premio alla Miglior attrice protagonista è stato assegnato invece ad Aurora Quattrocchi, 83 anni di carriera, per Gioia mia. Tra i non protagonisti, Matilda De Angelis ha vinto per Fuori di Mario Martone e Lino Musella per Nonostante di Valerio Mastandrea.
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Il David al Miglior regista esordiente è andato a Margherita Spampinato per Gioia mia, mentre il Miglior film internazionale è stato assegnato a Una battaglia dopo l'altra di Paul Thomas Anderson.
Premi speciali della serata: David alla Carriera a Gianni Amelio, David Speciale a Bruno Bozzetto e Ornella Muti, Premio Cinecittà a Vittorio Storaro. A Buen camino di Checco Zalone e Gennaro Nunziante è andato il David dello Spettatore, per quasi dieci milioni di biglietti venduti.
La cerimonia non è stata priva di tensioni: diversi attori e registi avevano aderito al movimento "Siamo ai titoli di coda", per protestare contro le condizioni del settore audiovisivo, e lavoratori con maschere bianche e striscioni hanno denunciato fuori dalla cerimonia precarietà, contratti fermi dal 1999 e mancanza di tutele.