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Le immagini della più grande asta su Kubrick

Dal ciak di Eyes Wide Shut, alla giacca di Shining. Una vita al fianco di Stanley Kubrick e dei suoi oggetti. Emilio D’Alessandro, suo amico e assistente, vende la più importante raccolta di memorabilia del regista

27 Marzo 2018 alle 20:01

La casa d'aste Bolaffi ha messo all'incanto i cimeli di Stanley Kubrick dalla collezione del suo assistente e autista Emilio D’Alessandro, la cui storia singolare è stata raccontata anche nel documentario di Alex Infascelli "S Is for Stanley - Trent'anni dietro al volante per Stanley Kubrick". Dalla giacca di Jack Torrance in Shining al ciak di Eyes wide shut, a Torino è iniziata l'asta dei memorabilia di Stanley Kubrick e dei suoi film. A raccoglierli è stato D'Alessandro che in 30 anni di lavoro al suo fianco ha salvaguardato alcuni dei cimeli del regista raccogliendoli in una piccola collezione privata.

 

 

Alcuni pezzi sono particolarmente rari, come un lungo frammento della pellicola originale di Shining (base d'asta 3 mila euro) donato a D'Alessandro dal regista che solitamente ne bruciava tutte le parti avanzate per timore che qualcuno potesse copiare il suo lavoro.

   

Qui il catalogo completo.

    

Per quasi 30 anni Emilio D'Alessandro è stato autista, assistente, amico e confidente del genio del cinema. Da lui ha ricevuto in dono, oltre a un rapporto di stima e affetto, anche una quantità di oggetti provenienti dal set, mobili, costumi di scena, locandine, un frammento di pellicola, messaggi autografi. A quasi 80 anni Emilio, con la moglie Janette, ha deciso di "lasciare andare", non senza fatica, questi ricordi di una vita a chi "li potrà apprezzare e ne potrà godere", ha spiegato nel corso della presentazione della raccolta a Milano. A 19 anni dalla scomparsa del regista, morto il 7 marzo 1999, Aste Bolaffi annuncia quindi la vendita della più importante raccolta di oggetti della sua vita e della sua opera mai offerta in asta. 

 

Dall'ultimo capolavoro di Kubrick, Eyes Wide Shut, proviene il ciak originale (5 mila euro), lo stendardo del Caffè da Emilio, gestito nel film da un personaggio interpretato proprio da Emilio D'Alessandro a cui il regista ha voluto dedicare un cameo. Poi il cappotto e l'orologio indossati da Tom Cruise nella pellicola (entrambi 3 mila euro). "A Stanley dispiaceva buttare gli oggetti che aveva utilizzato per i film - ha raccontato D'Alessandro - così li portava a casa o li regalava ai collaboratori. Quando ha finito di girare Shining mi ha chiesto se volevo i tappeti della Colorado Lounge dell'Overlook Hotel, io ho chiesto a mia moglie e li abbiamo messi in casa". C'è una curiosità anche sul cappotto di Tom Cruise: quando Kubrick glielo ha regalato, D'Alessandro l'ha fatto adattare alla sua misura, accorciando le maniche, per utilizzarlo nel lavoro in campagna, fino a quando non si è reso conto che era un oggetto di culto.

    

All'asta anche oggetti personali del regista, come la giacca militare usata sul set di Full Metal Jacket con stampato il suo nome (10 mila euro) e la borsa per la macchina fotografica da cui non si separava mai (8 mila euro). Emilio D'Alessandro, italiano della provincia di Frosinone emigrato nel Regno Unito, faceva da interprete al grande regista quando parlava al telefono con Federico Fellini, ed era l'unico che aveva accesso ai suoi uffici perché di lui Kubrick si fidava ciecamente. Quando Emilio D'Alessandro decise di tornare a vivere in Italia, Kubrick era tristissimo e parlando di Eyes Wide Shut, il film che stava per girare, gli disse "lo faccio se mi dai una mano – ha raccontato D'Alessandro– Alla fine ho capito che non poteva stare senza di me e sono rimasto".

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