Il cinema al tempo del matrimonio tra Disney e 21th Century Fox

Così passano di mano le divisioni che producono blockbuster come “Avatar” o “Il pianeta delle scimmie”. “Finalmente sarà svelata l’attrazione sessuale che lega Topolino a Deadpool”, ha twittato l'attore Ryan Reynolds

Il cinema al tempo del matrimonio tra Disney e 21th Century Fox

Foto LaPresse

“Finalmente sarà svelata l’attrazione sessuale che lega Topolino a Deadpool”. Lo ha scritto in un tweet Ryan Reynolds, l’attore nella tuta rossa del più sboccato tra gli X-Men forniti dalla premiata ditta Marvel. Nel film diretto da Tim Miller l’uomo mascherato si rivolgeva direttamente allo spettatore, parole a raffica che i bambini non potevano sentire: come sia riuscito ad avere due candidature ai Golden Globe dell’anno scorso è un mistero ancora da svelare. Era il commento più gustoso alla notizia che la Disney si è pappata – gireranno 65 miliardi di dollari, tra azioni comprate e debiti rilevati – tutta la galassia Fox che non fa informazione.

 

Passano di mano le divisioni che producono blockbuster come “Avatar” o “Il pianeta delle scimmie”. Serie tv longeve come “I Simpson”. Film da festival e da Oscar come “Birdman” o “The Shape of Water” di Guillermo del Toro. Per ultima – ma sarà la capofila, guardando al futuro – la piattaforma streaming Hulu (con “Il racconto dell’ancella” si è aggiudicata il primo Emmy televisivo della storia, battendo Amazon e Netfilx pigliatutto).

 

Gestirà la delicata fusione Bob Iger, cercando di non lasciarsi sfuggire nessuna possibilità e nessun intreccio creati dal nuovo colosso – se il governo degli Stati Uniti non segnalerà il rischio monopolio, mettendo qualche bastone tra le ruote. Se il nome non vi dice: è il superboss della Walt Disney Company che già comprò la Pixar, la Marvel e la LucasFilm. Le ricadute arriveranno fino a Sky Italia, che appunto era parte del gruppo Fox ora parzialmente ceduto da Rupert Murdoch.

 

Tornano sotto un’unica ditta i film della saga “Guerre stellari” passati, attuali e futuri. In buona compagnia con i prossimi tre “Avatar” minacciati da James Cameron (le date per ritrovare i giganti blu un po’ scemini sono 2020, 2021, 2024, 2015: restiamo ammirati per l’impegno e la devozione, proprio non aveva voglia di prendersi una pausa?). Gli incassi natalizi alla Disney-Fox non dovrebbero mancare mai, e intanto – già sapevano? era parte dell’accordo? – al Walt Disney Resort in Florida è stato aperto il parco a tema Pandora. Sali a bordo del canotto e avanzi sotto un cielo di meduse fosforescenti. Altro che le secchiate d’acqua a mo’ di rapide e gli attori senza scrittura vestiti da Topolino nella prima Disneyland.

 

Topolino, appunto. L’insinuazione di Ryan Reynolds sull’attrazione sessuale per Deadpool punta il dito sui patrimoni della “21st Century Fox” – nata “20th Century Fox” nel nel 1934, ha dovuto aggiornarsi – che mal si conciliano con la vocazione “film per famiglie” che ancora ingabbia – e avvantaggia – la Disney. Se dovesse rifiutare le molestie di Topolino, Deadpool potrebbe farsi molestare da altri eroi della Marvel. Son tutti tornati sotto lo stesso tetto, e oltre allo spegnimento dei Simpson temiamo squadroni di supereroi sempre peggio assortiti.

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