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Questi giovani d’oggi non bevono più vino e le cause sono tutte spirituali

Cala in America la vendita della bevanda divina per eccellenza

18 Gennaio 2020 alle 06:00

Questi giovani d’oggi non bevono più vino e le cause sono tutte spirituali

Foto Unsplash

Era troppo bello per essere vero e infatti non è più vero: il vino non è più irresistibile, non garantisce più l’espansione dell’export. L’avanzata del “frutto della vigna” (lo chiamava così il cardinale Pacelli) si sta arenando contro la diga dei giovani, i cosiddetti millennial che di Barolo e Brunello, Borgogna e Bordeaux (oltre che del cardinale Pacelli) nulla sanno e nulla vogliono sapere. L’anno scorso negli Stati Uniti le vendite di vino sono calate dello 0,9 per cento, il...

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Camillo Langone

Camillo Langone

Vive a Parma. Scrive sui giornali e pubblica libri: l'ultimo è "Eccellenti pittori. Gli artisti italiani di oggi da conoscere, ammirare e collezionare" (Marsilio).

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Commenti all'articolo

  • agostinomanzi

    19 Gennaio 2020 - 11:01

    Conosco psichiatri toscani che, occupandosi di dipendenza da sostanze (tutte), banno ideologicamente deciso di accanirsi contro l'alcol e il vino in particolare. Sa perché? Perché considerano la tolleranza al consumo di alcol nella nostra cultura derivare dal cristianesimo e dal rito della comunione. Dunque, poiché aborrono il critstianesimo, sono acerrimi nemici del vino, anche se usato per cucinare. Da buon non religioso brindo a Montepulciano a tutte queste scempiaggini contro il vino, per la salute dei vivi e la buona memoria dei cari morti.

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