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Se i romani fossero stati sovranisti oleari non ci sarebbe stato l’Impero

Dobbiamo essere grati alle civiltà del passato che hanno piantato olivi e viti in giro per tutto il mediterraneo. Riflessione davanti a una bottiglia d’olio dall’aroma mediorientale

24 Febbraio 2019 alle 06:00

Se i romani fossero stati sovranisti oleari non ci sarebbe stato l’Impero

(Foto Pixabay)

Antefatto: già da alcuni giorni quando aprivo il mobile della cucina vedevo spalancarsi davanti a me la prospettiva di una crescente desertificazione. Erano finiti i fagioli, finivano i ceci, stavano finendo anche i piselli. Erano finiti i pacchi di taralli, stavano finendo anche i pelati. Ma ecco che una sera di colpo finisce anche l'olio extra vergine d'oliva. Arrivati a quel punto bisognava fare qualcosa al più presto. Ma che cosa potevo fare, visto che erano già le dieci di sera passate? Così mi raccomando con me stesso di ricordarmi assolutamente di andare a fare la spesa il giorno dopo.

 

E infatti il giorno dopo ci vado. Vado in una Coop non immensa né troppo distante da casa mia e lì poi inizio a ricostituire le mie scorte, e una volta arrivato davanti al reparto oli extravergini d’oliva stavo verificando le caratteristiche e il rapporto qualità/prezzo credo di almeno una cinquantina di oli extravergini quando vedo una mia amica che non incontravo da almeno due anni, e allora ciao ciao, come va? Eccetera eccetera, e continuiamo a chiacchierare per almeno un quarto d’ora, poi le dico: ma tu che olio comperi? E lei mi dice: in genere prendo quello. Io guardo quello che comprava lei, che mi aveva già comprato due o tre volte un’altra mia amica, e lo guardavo in modo che forse si capiva che mi sembrava un po’ caro, e dopo un po’ lei mi dice: perché non ti compri quello lì, che è in offerta? 

 

E mi indica un olio di un marchio noto con scritto sopra 3 euro e settanta, e mi sono detto: è il mio. Ho controllato che fosse extravergine d’oliva e l’ho comprato. Devo dire che ero così orgoglioso di esser riuscito a fare una spesa per cui ero sistemato per almeno un mese che appena arrivato a casa ho sistemato tutti gli stoccaggi per bene nel mobile della cucina e l’olio l’ho appoggiato sopra il frigorifero, che è il posto dove tengo l’olio. E soprattutto di queste due bottiglie d’olio extravergine d’oliva di marca a soli 3 euro e settanta ero molto orgoglioso.

 

Ma ecco che alla sera veniva a mangiar da me proprio quella donna che ogni tanto, quando va a far la spesa per sé, mi compra l’olio, e io tutto orgoglioso le faccio vedere che spesa che ero riuscito a fare, e poi le mostro l’olio e le dico: 3 euro e settanta, olio extravergine d’oliva. Allora lei lo guarda bene e poi mi dice: ma non è fatto esclusivamente con olive di provenienza garantita italiana. Chissà da dove vengono le olive che hanno usato a farlo. Devo dire che mi sono girati così i maroni che ho aperto la bottiglia e ho iniziato a annusare e poi ho detto: senti? Lo senti l'aroma della brezza della leggera delle coste tunisine; mmhh, senti l’aroma della terra ferrosa dell’Atlante; ahh, la potenza del sole dell’Andalusia; poi me ne sono messo sulla lingua una goccina e ho detto: ahh, tutta la grazia della Provenza; e poi ho detto: senti? Ci devono aver messo dentro anche tre olive liguri e due olive toscane. Senti? Senti l’aria del deserto della Palestina? Ahh, la senti tutta l’energia del Peloponneso, le olive che mangiavano gli spartani, prima delle battaglie; senti qui che retrogusto, c’è dentro il Bosforo; e la senti questa sfumatura amarognola così tipica delle colline di Siria. Non li senti? Se non li senti è perché sei diventata una sovranista olearia. Che volevo un po’ ferirla questa mia amica, che è anche tutta di sinistra.

 

E infatti gliel’ho ridetto che era una sovranista olearia e che se i greci e i romani fossero stati sovranisti oleari come lei non sarebbero andati in giro per tutto il mediterraneo a piantare olivi e viti. E l’Impero Romano non ci sarebbe mai stato. E dopo niente pesche, cioè persiche, cioè della Persia. Però le cotolette e il gnocco fritto mi piacciono di più fritti nello strutto, perciò mi fa anche piacere che dopo siano arrivati i longobardi con tutti i loro maiali.

Ugo Cornia

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