Il nuovo Papa nero è venezuelano
Padre Arturo Sosa è stato eletto Preposito generale della Compagnia di Gesù. Il Pontefice “subito informato”
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10 AUG 20

Roma. Padre Arturo Sosa Abascal, 68 anni, venezuelano, è il nuovo Preposito generale della Compagnia di Gesù, il trentunesimo successore di sant’Ignazio di Loyola. E’ stato eletto dalla 36esima Congregazione generale riunita nella curia romana, al termine dei quattro giorni di murmurationes, i confronti vis a vis tra gli elettori per discernere circa il profilo del successore di Adolfo Nicolás, che si è dimesso al compimento dell’ottantesimo anno d’età (la carica è a vita, ma Nicolás è già il terzo Superiore consecutivo a dimettersi dopo Pedro Arrupe e Peter Hans Kolvenbach. Il Papa, come da prassi, ha preso atto della scelta, dal momento che non è richiesta la sua approvazione.
Secondo quanto dispongono le Costituzioni ignaziane, il Superiore “deve essere uno dei più eminenti in ogni virtù e dei più meritevoli dentro la Compagnia, dove da molto tempo dev’essere conosciuto come tale”. Requisito indispensabile è che sia “una persona di profonda spiritualità, un amico di Dio nel pregare, nell’agire e nelle relazioni umane, con una libertà di cuore che gli permetta di guidare la Compagnia con amore umile, giusto e coraggioso”. Tra le sue pubblicazioni, vi sono soprattutto saggi relativi alla storia e alla politica venezuelana.
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Friulsardo, è nato nel 1986. Laureato in politica internazionale e diplomazia a Padova con tesi su turchi e americani, è stato arbitro di calcio. Al Foglio dal 2011, si occupa di Chiesa, Papi, religioni e libri. Scrittore prediletto: Joseph Roth (ma va bene qualunque cosa relativa alla finis Austriae). È caporedattore dal 2020.