Il Papa: "Profondo dolore per gli scontri e la violenza in Venezuela"
Messaggio di Francesco ai vescovi del paese sudamericano. "Vi assicuro che sto seguendo con grande preoccupazione la situazione dell’amato popolo venezuelano"
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6 AUG 20

Roma. "Vi assicuro che sto seguendo con grande preoccupazione la situazione dell'amato popolo venezuelano, con profondo dolore per gli scontri e la violenza di questi giorni, che hanno provocato numerosi morti e feriti, che non aiutano a risolvere i problemi ma provocano solo ulteriore sofferenza e dolore". Si rivolge così, Papa Francesco, in un messaggio rivolto ai vescovi del Venezuela. Il testo è datato 5 maggio, ma solo poche ore fa la locale Conferenza episcopale ha deciso di divulgarlo.
"Sono convinto che i gravi problemi del Venezuela si possono risolvere se c'è la volontà di costruire ponti, di dialogare seriamente e di portare a termine gli accordi raggiunti. Vi esorto a continuare a fare tutto il necessario per rendere possibile questo difficile cammino". Il Papa, nel messaggio, esprime "profondo dolore per gli scontri e la violenza di questi giorni, che hanno provocato numerosi morir e feriti, che non aiutano a risolvere i problemi ma provocano solo ulteriore sofferenza e dolore".
Francesco ricorda la situazione dei vescovi, dei sacerdoti, delle religiose e dei laici che condividono la situazione del popolo venezuelano, che "sta soffrendo per la mancanza di cibo e medicine, e in alcuni casi, hanno subito attacchi personali e atti violenze nelle chiese. Desidero manifestare la mia solidarietà con ciascuno di voi e ringraziarvi per la vicinanza al gregge che vi è stato affidato, specialmente i più poveri e bisognosi".
Infine, un ringraziamento ai vescovi per le iniziative volte a "promuovere la solidarietà e la generosità tra i venezuelani" e per gli appelli finalizzati "a evitare qualunque forma di violenza, a rispettare i diritti dei cittadini e difendere e promuovere la dignità umana e i diritti fondamentali". L'appello finale è un'esortazione per "gli amati figli del Venezuela", perché non si lascino "vincere dalla sfiducia o dallo scoraggiamento, mali che penetrano nel cuore delle persone quando non vedono prospettive di futuro".
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Friulsardo, è nato nel 1986. Laureato in politica internazionale e diplomazia a Padova con tesi su turchi e americani, è stato arbitro di calcio. Al Foglio dal 2011, si occupa di Chiesa, Papi, religioni e libri. Scrittore prediletto: Joseph Roth (ma va bene qualunque cosa relativa alla finis Austriae). È caporedattore dal 2020.