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Il vescovo senza cattedrale

La battaglia per salvare Notre-Dame, la lotta sui temi bioetici e contro la laïcité. Intervista a mons. Michel Aupetit, l’arcivescovo di Parigi che Libération definì “un conservatore radicale”

19 Novembre 2019 alle 06:06

Il vescovo senza cattedrale

Monsignor Michel Aupetit (foto Reuters)

Parigi. “Lo sa che da un anno sto imparando l’italiano?”. Ci accoglie così monsignor Michel Aupetit, arcivescovo di Parigi, in quella che da quasi due anni è diventata la sua residenza, lo splendido hôtel de Viart-Rambuteau, sede ufficiale dell’arcidiocesi parigina dal 1905, anno della legge sulla separazione tra stato e chiesa. Siamo nel Settimo arrondissement, a rue Barbet-de-Jouy, a pochi passi dall’ambasciata italiana e da Matignon, il palazzo del governo guidato da Édouard Philippe, con cui Aupetit si è intrattenuto...

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Mauro Zanon

Nato a una manciata di chilometri da Venezia, nell’estate in cui Matthäus e Brehme sbarcarono nella parte giusta di Milano, abbandona il Nord, per Roma, quando la Lega era ancora celodurista e un ex avvocato del Cav. vinceva le presidenziali francesi. Nel 2009, decide di andare a Parigi, e di restarvi, dopo aver visto “Baci rubati” di Truffaut. Ha vissuto benino nella Francia di Sarkozy, male in quella di Hollande, e vive benissimo in quella di Macron (su cui ha scritto un libro, “Macron. La rivoluzione liberale francese”, Marsilio). Ama il cinema di Dino Risi, le canzoni di Mina, la cucina emiliana, le estati italiane, l’Andalusia e l’Inter di José Mourinho. Per Il Foglio, scrive di Francia e pariginismi. Collabora inoltre con il mensile francese Causeur.

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Commenti all'articolo

  • luigi.desa

    19 Novembre 2019 - 13:13

    La durata millenaria dell'Antica Roma può essere misurata da l' ingegno dei suoi architetti e ingegneri nei quali il concetto di ripristino era totalmente assente .Un opera dissestata andava distrutta e ricostruita più bella e imponente che prìa. Solo una società decadente si dedica a rimpannucciare l'esistente scalcagnato. Il riaggiustaggio di Notre-Dame è misura del declino dell'occidente.

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