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La successione di Papa Francesco

Ipoteca sulla chiesa. Con i nuovi cardinali, il Conclave che eleggerà il prossimo Pontefice sarà a maggioranza bergogliana. L’obiettivo è di rendere irreversibile la riforma iniziata nel 2013

8 Settembre 2019 alle 06:00

La successione di Papa Francesco

Papa Francesco (foto LaPresse)

Da una parte i trionfalismi degli amici, che esultano per la lista dei cardinali venturi in gran parte d’orientamento liberal e inondano la fluida galassia social di soddisfazione, complimenti ed emozioni varie ed assortite per le scelte compiute dal Papa. Dall’altra, come accaduto spesso in questi ultimi sei anni e mezzo, la delusione che si mischia alla frustrazione, in un crescendo di rabbia per il vicario di Cristo che divide e promuove solo chi fa parte del suo battagliero schieramento....

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Matteo Matzuzzi

Matteo Matzuzzi

E' nato a Udine nel 1986. Si è laureato per convinzione in diplomazia e per combinazione si è trovato a fare il giornalista. Ha sperimentato la follia di fare l'arbitro di calcio, prendendosi pioggia e insulti a ogni weekend. Milanista critico e ormai poco sentimentale, ama leggere Roth (Joseph, non Philip) e McCarthy (Cormac). Ha la comune passione per le serie tv americane che valuta con riconosciuto spirito polemico. Al Foglio si occupa di libri, chiesa, religioni.

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Commenti all'articolo

  • Andrew

    08 Settembre 2019 - 11:11

    (segue) Ma perché tacere se Francesco è anticapitalista ed anticonsumista e si è convinti che un capitalismo con regole ed un consumismo mitigato da limiti alle multinazionali costituiscono l’unica risposta allo sviluppo del pianeta ed ai problemi di povertà ed indigenza delle aree arretrate? E perché non contestare l’antiamericanismo peronista se si crede che l’Atlantismo sia mille volte meglio del servaggio all’egemonia franco-tedesca? E perché non opporsi all’obiettivo del meticciato multietnico del papato Ong non in nome di una inesistente purezza della razza ma sulla base del legittimo timore che l’apertura indiscriminata provochi tensioni sociali e politiche difficilmente gestibili? E perché, infine, se non si è d’accordo sul marchio papale dato al Governo Conte bis non dirlo senza timore di scomuniche ed interdetti? Un Papa tutto politico non è infallibile ma contestabile!

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    • verypeoplista

      verypeoplista

      09 Settembre 2019 - 10:10

      "Ma perchè tacere se..." e chi è che tace? Io no e dirò qualche cosina di più e "modaiola" su una nuova parola d'ordine:Nuovo Umanesimo: che sciocchezza fantastica che,trasversalmente,prende Conte che conta,Convegno di Assisi 2020("Economy of Francesco":Nuovo Uman.Civile:per economia relazionale,distributiva, inclusiva,fraterna.. Sinodo amazonico (Roma,ottobre) ).Da quanto sopra ne scaturisce,come sintesi estrema:un Naturalismo di base che detta l'agire di una religione universalistica e ecologista che determina una "normalizzazione imposta" da estendere sull'ecumene e, in breve, un nuovo capitalismo. Avremo tempo per discuterne.Bisognerebbe far capire a qualcuno che gli spagnoli in Perù non ci sono più e quindi chi ne seguiva religiosamente l'avanzata dovrà considerare che sono passati "eoni" da allora.

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  • Andrew

    08 Settembre 2019 - 11:11

    Un laico può anche infischiarsene se la Chiesa diventa peronista di sinistra e per farlo scatena al proprio interno una sorta di crociata contro chi non accetta una conversione così radicale. Il mondo cristiano è sempre stato segnato da feroci guerre intestine. E se un Papa ed una parte delle gerarchie ecclesiastiche decidono di lanciare interdetti, scomuniche e quant’altro contro i presunti eretici, sono fatti loro. Ma un laico non può non rilevare come le guerre fratricide tra i cattolici abbiano conseguenze pesanti sulle realtà politiche e sociali dei Paesi occidentali. E non può non denunciare la grandissima pericolosità dei risvolti politici delle scelte ideologiche ammantata da motivazioni religiose compiute da Francesco. Certo, in un Paese dominato da un conformismo papista pari a quello presente nel regime komeinista iraniano, criticare il Papa è un atto ai limiti del reato- (continua)

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