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Tra miseria e speranza. Il Papa per la quarta volta in Africa

Mozambico, Madagascar, Mauritius. Francesco atterra nell'Africa australe. Un programma fitto che alternerà incontri politici e religiosi

4 Settembre 2019 alle 18:16

Tra miseria e speranza. Il Papa per la quarta volta in Africa

Papa Francesco a Fiumicino in partenza per il viaggio che lo poterà in Mozambico, Madagascar e Mauritius (foto LaPresse)

Roma. Mozambico, Madagascar e Isole Mauritius. Sono queste le tappe del viaggio in Africa che Papa Francesco ha in programma da oggi al prossimo 10 settembre. Il quarto dall'inizio del suo pontificato dopo le visite in Kenya, Uganda e Repubblica Centafricana del 2015, in Egitto nel 2017, e in Marocco nella primavera di quest'anno. Non è la prima volta che un Pontefice fa visita ai tre paesi: tra il 1988 e il 1989, infatti, proprio quei luoghi accolsero l'arrivo di Giovanni Paolo II. La visita di Bergoglio arriva, in aggiunta, a 50 anni esatti dalle celebrazioni del Secam, il Simposio delle Conferenze episcopali dell’Africa e del Madagascar.

 

Il direttore della Sala Stampa Matteo Bruni, presentando il cronoprogramma ufficiale della visita, ha detto che “il Papa si prepara con gioia per l’occasione di annunciare il Vangelo in una parte di mondo ricca di varietà e di umanità”.

 

L'arrivo della delegazione pontificia è previsto questa sera alle ore 18 e 30 a Maputo, la capitale del Mozambico, prologo a una due giorni d'incontri con le cariche istituzionali (in particolare il presidente Filipe Nyusi, impegnato in una campagna elettorale che culminerà il prossimo 15 ottobre in una storica tornata elettorale); le autorità religiose locali e la società civile, a partire dai rappresentanti della comunità di Sant'Egidio (presso l'ospedale di Zimpeto), molto attiva nel paese sin dalla fine degli anni 80 e attore promotore degli accordi di pace firmati nell'ottobre del 1992 a Roma. Non sarà possibile, invece, per il Pontefice spingersi nelle zone più colpite dal recente ciclone Idai, anche se a titolo di testimonianza porterà un saluto alla comunità di xai-xai, capace di rialzarsi e acquisire visibilità turistica internazionale dopo essere stata colpita da una violenta alluvione nel 2000 (e per cui si è speso personalmente affinché stringesse un gemellaggio con la diocesi di Buenos Aires).

 

Venerdì 6 settembre il viaggio proseguirà in Madagascar, quarto stato insulare più grande al mondo, e anche in quell'occasione le parole chiave saranno “pace” e “speranza”. Tra gli eventi principali, la visita nel pomeriggio di sabato 7 settembre alla Città dell’Amicizia di Akamasoa. Per l'occasione il Papa sfilerà per le strade con un pick-up del costruttore di automobili malgascio Karenjy, appositamente riadattato a papamobile.

 

Di un solo giorno, il 9 settembre, la visita alle Isole Mauritius (in italiano Maurizio), unico paese africano a maggioranza induista, e in cui la chiesa cattolica è presente dal XVIII secolo. L'aereo di ritorno decollerà dall'aeroporto di Antananarivo, capitale del Madagascar, alle 8 del 10 settembre. L'arrivo del Pontefice in Italia è previsto alle ore 19, all'aeroporto di Ciampino.

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Commenti all'articolo

  • carloalberto

    05 Settembre 2019 - 12:12

    Ma i voli in aereo non erano inquinanti?

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