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Lo speaker impazzito per pochi intimi

Va bene che uno speaker ufficiale ormai non si nega a nessuno.

24 Febbraio 2015 alle 10:17

Lo speaker impazzito per pochi intimi

Va bene che uno speaker ufficiale ormai non si nega a nessuno. Ma starsene lì a gridare, anche di fronte al gol più fesso, che un tale con una maglia con quel certo numero e quel certo nome ha illuminato la notte, acceso la luce aspettando poi che dal catino vuoto 8.454 spettatori paganti ne gridino il cognome, vale quanto un posto alle Poste di democristiana memoria. E’ un modo di festeggiare che olezza di ultimo stadio della civilizzazione, è un po’, direbbe Jack Nicholson, come l’elezione di uno sfondasederi alla Casa Bianca. Il nuovo rito pare sia nato a Roma, sponda giallorossa, i pazzi di Totti hanno grande fiuto per i nuovi mestieri. Ma esagerazione per esagerazione, è meno fastidioso un usato sicuro come il format del Feyenoord.

 

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