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Il romanziere Tintoretto e il Guttuso di Germania

A Venezia e a Monaco di Baviera due mostre da non perdere nel weekend

15 Settembre 2018 alle 06:00

Il romanziere Tintoretto e il Guttuso di Germania

La Biennale di Venezia curata da Bice Curiger, quella del 2011 intitolata “ILLUMInazioni”, si apriva ai Giardini con tre tele di Tintoretto. E fu un’intuizione felice, perché l’anima di Venezia, più che acqua, è luce. Il buio, come il male per il bene, non ha statuto proprio, ma è per sua natura assenza. E Tintoretto, insieme a tutto il resto, è un romanziere che racconta questa piega profonda della città, tutt’altro che serenissima. Era dal 1937 che, in Laguna, non si vedeva una mostra così su di lui. A questi ritmi, potrebbe non esserci una prossima occasione.

Venezia, Gallerie dell’Accademia e Palazzo Ducale. “Il giovane Tintoretto” e “Tintoretto. 1519-1594”. Fino al 6 gennaio

info: gallerieaccademia.it

 

 


 

Jörg Immendorff è, con tutto il rispetto per entrambi, il Renato Guttuso di Germania. Perché condividevano la stessa fede e militanza comunista? Perché il tedesco si ispirò alla serie “Café Deutschland” al “Café Greco” del pittore siciliano? D’accordo, il parallelo finisce qui: i due appartengono a mondi ed età diverse. Mentre l’italiano, classe 1911, guardava il Sessantotto, l’altro, nato nel 1945, lo faceva. Nelle piazze e sulle tele. C’è una follia nella pittura di Immendorff che è tutta tedesca. Marziale ma mai austera (come talvolta può risultare Guttuso). Duecento opere tutte da vedere.

Monaco di Baviera, Haus der Kunst. “Jörg Immendorff: Für alle Lieben in der Welt”. Dal 14 settembre al 27 gennaio

info: hausderkunst.de

 

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