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Tagliare le emissioni per fermare lo Stato islamico

Avevamo la soluzione alla nostra portata e ce la siamo fatta sfuggire irresponsabilmente. E oggi ne paghiamo le cause con una nuova guerra e un nuovo sentimento di terrore diffuso. Sulla minaccia dello Stato islamico in Iraq e Siria c'è molto poco da ridere, la priorità è fermarli e sconfiggerli al più presto. Ma tutto questo si sarebbe potuto evitare se solo avessimo cominciato a tagliare le nostre emissioni di gas serra qualche decennio fa. Già, perché l'Isis non è altro che una delle tante conseguenze del riscaldamento globale.

3 Ottobre 2014 alle 19:25

Tagliare le emissioni per fermare lo Stato islamico

Avevamo la soluzione alla nostra portata e ce la siamo fatta sfuggire irresponsabilmente. E oggi ne paghiamo le cause con una nuova guerra e un nuovo sentimento di terrore diffuso. Sulla minaccia dello Stato islamico in Iraq e Siria c'è molto poco da ridere, la priorità è fermarli e sconfiggerli al più presto. Ma tutto questo si sarebbe potuto evitare se solo avessimo cominciato a tagliare le nostre emissioni di gas serra qualche decennio fa. Già, perché l'Isis non è altro che una delle tante conseguenze del riscaldamento globale.

 

State a sentire qua.

 

Charles B. Strozier, professore di Storia alla City University di New York, e Kelly A. Berkell ricercatrice presso il Centro studi sul Terrorismo al John Jay College of Criminal Justice, hanno scritto un lungo articolo nel quale spiegano che i terroristi dell'Isis sono saliti al potere grazie alla siccità che ha colpito la Siria tra il 2006 e il 2010: approfittando della popolazione afflitta e in crisi, il loro fare autoritario avrebbe dunque trovato strada facile per conquistare il consenso delle masse, o comunque prenderselo con la forza. Qui viene il bello del ragionamento del prof. americano. La siccità in questione è stata naturalmente causata dai cambiamenti climatici generati dal riscaldmaneto globale a sua volta prodotto dalle attività umane, spiegano i due estensori del raffinatissimo studio.

 

Come per Spider Man dai suoi poteri derivano grandi responsabilità, anche per noi è venuto il momento "di prendere in considerazione il quadro più ampio", scrive Strozier. Va bene fare la raccolta differenziata, ma non basta. La nuova missione dell'umanità è fermare lo Stato islamico (e i terroristi in generale) tagliando le nostre emissioni:

 

"Quando non riusciamo a capire i fatti che riguardano le emissioni di gas a effetto serra, proviamo a pensare che inconsapevolmente consentiamo a Isis, Al Qaeda, Boko Haram, Al Shabaab e altri gruppi estremisti di fiorire. Nel considerare le nostre posizioni personali sui cambiamenti climatici, è importante capire che nel nostro mondo interconnesso è in gioco tutto questo".

 

Che cosa fate ancora lì? Andate a spegnere le luci, smettetela di fare tutte quelle puzzette e vendete subito la vostra automobile. Avvertite Obama: basta droni, basta bombe, nessun soldato da mandare sul campo. Più pannelli solari, meno terrorismo.

Piero Vietti

Piero Vietti

Nato a Torino nel 1981. Caporedattore, ha seguito e segue lo sviluppo digitale del Foglio, in cui lavora dal 2007. Ha un passato teatrale e radiofonico e un presente intenso. Per il futuro si sta organizzando con la necessaria ironia. Sposato, ha tre figli. Cuore granata.

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