Il pensiero unico non perdona

Piero Vietti

Oggi sul Foglio racconto due casi emblematici di pensiero unico (tendenzialmente di sinistra) su clima e dintorni. Il primo è quello di Caleb Rossiter, professore di Matematica e Statistica all’American University, da sempre in prima fila per le battaglie dei democratici statunitensi, cacciato dal think tank di sinistra di cui faceva parte da 23 anni perché colpevole di avere scritto sul Wall Street Journal che secondo lui i modelli matematici e statistici usati per annunciare la catastrofe climatica sono ancora molto lontani dal prevedre con certezza il clima del futuro. Curioso che in un think tank non ci sia libertà di pensiero.

 

L'altro caso è quello raccontato dal Telegraph qualche giorno fa, secondo cui ai giornalisti della Bbc sarebbe stato fortemente consigliato (per non dire obbligato) di smetterla di invitare ospiti "scettici" nelle trasmissioni sul clima.

 

Il pensiero unico non tollera obiezioni. Piuttosto le ammutolisce.

 

P.S. Dovreste sentire che arietta fresca sta entrando dalla finestra accanto a me mentre scrivo.

  • Piero Vietti
  • Torinese, è al Foglio dal 2007. Prima di inventarsi e curare l’inserto settimanale sportivo ha scritto (e ancora scrive) un po’ di tutto e ha seguito lo sviluppo digitale del giornale. Parafrasando José Mourinho, pensa che chi sa solo di sport non sa niente di sport. Sposato, ha tre figli. Non ha scritto nemmeno un libro.