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Il pensiero unico non perdona

9 Luglio 2014 alle 10:17

Oggi sul Foglio racconto due casi emblematici di pensiero unico (tendenzialmente di sinistra) su clima e dintorni. Il primo è quello di Caleb Rossiter, professore di Matematica e Statistica all’American University, da sempre in prima fila per le battaglie dei democratici statunitensi, cacciato dal think tank di sinistra di cui faceva parte da 23 anni perché colpevole di avere scritto sul Wall Street Journal che secondo lui i modelli matematici e statistici usati per annunciare la catastrofe climatica sono ancora molto lontani dal prevedre con certezza il clima del futuro. Curioso che in un think tank non ci sia libertà di pensiero.

 

L'altro caso è quello raccontato dal Telegraph qualche giorno fa, secondo cui ai giornalisti della Bbc sarebbe stato fortemente consigliato (per non dire obbligato) di smetterla di invitare ospiti "scettici" nelle trasmissioni sul clima.

 

Il pensiero unico non tollera obiezioni. Piuttosto le ammutolisce.

 

P.S. Dovreste sentire che arietta fresca sta entrando dalla finestra accanto a me mentre scrivo.

Piero Vietti

Piero Vietti

Nato a Torino nel 1981. Caporedattore, ha seguito e segue lo sviluppo digitale del Foglio, in cui lavora dal 2007. Ha un passato teatrale e radiofonico e un presente intenso. Per il futuro si sta organizzando con la necessaria ironia. Sposato, ha tre figli. Cuore granata.

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