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Ma pensa te, l'Apocalisse è in ritardo

Sono sempre più ammirato dai giri di parole con cui il catastrofismo climatico riesce ad aggirare la realtà: oggi l'Economist scrive che (e la cosa ai lettori del Foglio non suonerà come nuova) il riscaldamento globale e i cambiamenti climatici sono in ritardo.

29 Marzo 2013 alle 09:22

Sono sempre più ammirato dai giri di parole con cui il catastrofismo climatico riesce ad aggirare la realtà: oggi l'Economist scrive che (e la cosa ai lettori del Foglio non suonerà come nuova) il riscaldamento globale e i cambiamenti climatici sono in ritardo. Pensavamo che il mondo finisse presto e per autocombustione – questo il succo dell'articolo – ma evidentemente ci siamo sbagliati. "I cambiamenti climatici causati dall'uomo – scrive ancora l'Economist – non sono così gravi come immaginato dagli scienziati". Questa è "una buona notizia da usare", conclude l'Economist: il fatto che ci sia ancora tempo per salvare il pianeta non deve farci rilassare. Paraculismo a parte, mi pare un bel passo in avanti rispetto a chi, qualche anno fa, giurava che le evidenze scientifiche dicevano senza ombra di dubbio che "non c'è più tempo per fermare la catastrofe".

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