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Il Papa, la dittatura argentina e la Corte suprema di giustizia

A chi ancora sfruculia il passato di Papa Francesco e i suoi supposti rapporti di amicizia con la dittatura argentina con dossier imprecisi, foto false e altro, ha risposto oggi il presidente della Corte suprema di Giustizia argentina.

18 Marzo 2013 alle 16:06

A chi ancora sfruculia il passato di Papa Francesco e i suoi supposti rapporti di amicizia con la dittatura argentina con dossier imprecisi, foto false e altro, ha risposto oggi il presidente della Corte suprema di Giustizia argentina:

Papa Francesco "è una persona assolutamente innocente" e non c'entra nulla con i militari né con le violazioni compiute durante la dittatura in Argentina". Così il presidente della Corte Suprema di Giustizia argentina, Ricardo Lorenzetti che, in un'intervista a La Nation ha sottolineato che "bisogna rispettare il principio di innocenza". "Al di là del fatto che ci sia gente che non è d'accordo o che dice che avrebbe potuto fare una cosa o l'altra – ha detto Lorenzetti – resta il fatto che non esiste alcuna accusa concreta".

Per dettagli storici e capire meglio di che cosa si sta parlando, consiglio di leggere questo lungo articolo dello studioso Massimo Introvigne che fa un po' più di chiarezza.

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