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Non esageriamo, Mr. Obama

Si può riassumere così l'editoriale dell'ambientalista scettico Bjorn Lombrog pubblicato sul Wall Street Journal a commento delle promesse fatte da Obama nel suo discorso di insediamento sulla guerra ai cambiamenti climatici.

24 Gennaio 2013 alle 17:48

Stiamo calmi. Si può riassumere così l'editoriale dell'ambientalista scettico Bjorn Lombrog pubblicato sul Wall Street Journal a commento delle promesse fatte da Obama nel suo discorso di insediamento sulla guerra ai cambiamenti climatici. Lomborg è un tipo furbo, e dopo essersi schierato per anni contro la teoria del global warming causato dalle attività umane ha capito che fare il catastrofista moderato pagava di più (non solo in termini di denaro, ma anche e soprattutto di risultati raggiunti). In questo editoriale Lomborg in sitesi dice questo: è vero, i cambiamenti climatici esistono, probabilmente sono causati dall'uomo, e sono un problema. Ma, dice Lomborg, continuare a ingigantirlo non porta da nessuna parte. Anche perché, scrive ancora Lomborg, ingigantire certe problematiche vuol dire inevitabilmente falsificarle. E fa alcuni esempi: non è vero che incendi o siccità sono aumentati negli ultimi anni, né che uragani o tempeste siano di più o più forti (ribadisco: lo scrive Lomborg, non io).

Certo, continua l'editoriale, bisogna tagliare le emissioni di diossido di carbonio per fermare il riscaldamento globale. Ma questo on può essere fatto da un giorno all'altro, né dando sussidi per "energie rinnovabili chic come eolico e solare" che a conti fatti non sono convenienti né tantomeno risolvono il problema. Meglio investire quei soldi sulla ricerca per rinnovabili più utili e meno costose. Intanto si può continuare come si sta adesso, dato che parecchi studi spiegano che se anche si seguissero gli ottimistici piani di taglio alle emissioni la temperatura si ridurrebbe appena di un decimo di grado entro la fine del secolo. Quando gli investimenti (non i sussidi!) sulle rinnovabili avranno prodotto finalmente energia a basso costo, allora finalmente tutti le utilizzeranno. Compresi i cinesi.

Mi sembra una posizione raginevole e da seguire. Opuure, se preferite, potete sempre affidarvi ad Al Gore, che nel suo nuovo libro ci racconta come sarà il futuro. Che siamo curiosi di conoscere, dato che del suo passato, e di quanto abbia guadagnato con Obama grazie all'allarme global warming, conosciamo parecchie cifre.

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