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Calcioscommesse, dubbi su arresti e perquisizioni

Che il calcio in generale, e quello italiano in particolare, sia malato non è un segreto.

28 Maggio 2012 alle 09:20

Che il calcio in generale, e quello italiano in particolare, sia malato non è un segreto. Che molte cose nella storia del calcioscommesse facciano rabbrividire chiunque abbia un po' di passione per questo sport è verissimo. Ma a me l'operazione di questa mattina, 19 arresti con nomi eccellenti e il blitz delle forze dell'ordine a Coverciano – il ritiro della Nazionale che si prepara a giocare gli Europei – con tanto di perquisizioni, puzza tanto di show. Perché, se se ne parla da mesi, e da mesi si sapeva chi erano i giocatori coinvolti, fare quello che è stato fatto solo all'alba di oggi? E perché aspettare che Criscito fosse a Coverciano per perquisirlo? Tra l'altro proprio il giorno in cui Prandelli deve diramare le convocazioni definitive per Euro2012? Non sarà che – e il difetto è tipico della magistratura italiana – dietro a queste operazioni c'è anche molta voglia di visibilità, oltre al travagliesco tic di "fare pulizia" in modo esemplare? Probabilmente si poteva fare quello che si è fatto senza tutto questo clamore, e prima, dato che i fatti risalgono a un anno fa. Anche perché la storia insegna che andare con i piedi di piombo forse sarebbe meglio.

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