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Le ostie allucinogene e la verifica delle fonti

In questi giorni in cui siti e grandi giornali si interrogano pensosi sulla libertà degli utenti twitter di dare in libertà notizie anche se prese dalle agenzie a pagamento, bisognerebbe forse riflettere su una vecchia pietra miliare del giornalismo: la verifica delle fonti.

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23 Febbraio 2012 alle 20:27

In questi giorni in cui siti e grandi giornali si interrogano pensosi sulla libertà degli utenti twitter di dare notizie anche se prese dalle agenzie a pagamento, bisognerebbe forse riflettere su una vecchia pietra miliare del giornalismo: la verifica delle fonti.

Questa mattina infatti, ha cominciato a girare su Internet una notizia incredibile: in una chiesa di Campobasso un gruppo di anziane signore si sarebbe scagliato contro il parroco, don Achille, al grido di "tu sei il demonio!" (dopo avere avuto apparizioni di santi, tra l'altro). La colpa sarebbe stata di alcune ostie preparate per errore con farina allucinogena. La notizia puzzava di falso da molto lontano, e sarebbe bastato controllare se a Campobasso ci fosse effettivamente la chiesa di Santo Spirito retta dal parroco don Achille (non c'è) per verificarne la fondatezza. Non è stato fatto, ovviamente, e parecchi giornaloni (il Mattino di Napoli, il Sole 24 Ore, Libero, il Messaggero, Affari Italiani, Vanity Fair…) hanno raccontato la notizia molto diveriti. Fino a che, questo pomeriggio, il gruppo Facebook "Questa non la sapevi" ha spiegato che la notizia non era una notizia, ma una storia inventata di sana pianta da loro.

Discutiamo pure se nell'era di Twitter il giornalismo stia cambiando e come, ma almeno non dimentichiamoci di controllare se sono vere, le notizie che diamo.

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