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Celentano arruola pure Gesù per il referendum

3 Giugno 2011 alle 15:17

Un delirante Adriano Celentano, ieri sera ad "Annozero", ci ha regalato una nuova canzone in cui, oltre a dimostrarci che ormai la metrica per lui è un'opinione, prova a spaventarci in vista del referendum sul nucleare (trovate il video qua sotto).

Ora, al di là di come la si pensi e di come si voterà il 12 e 13 giugno, ci sono da dire un paio di cose su questo video trasmesso da Santoro: secondo la migliore tecnica dei più consumati catastrofisti, Celentano mette dentro di tutto, soprattutto quello che non c'entra. La canzone comincia con un incredibile tentativo di arruolare Gesù Cristo tra le file del "sì": don Adriano ci fa la predica, e rivolgendosi direttamente a Dio gli chiede scusa perché non abbiamo seguito i suoi comandamenti e abbiamo fatto agli altri quello che non vorremmo che fosse fatto a noi.

Con un salto logico incredibile, le immagini che accompagnano le parole sono quelle del terremoto in Giappone e del successivo tsunami. Gioca sporco però, don Adriano: nemmeno Greenpeace ha avuto il coraggio di sostenere che il terremoto è stato causato dagli impianti nucleari in uso in Giappone (ma è successo il contrario, l'allarme nucleare non ci sarebbe mai stato senza il devastante tsunami). Ma tutto fa brodo, e nella testa dello spettatore resta (almeno nelle intenzioni di Celentano) l'allarme contro l'energia atomica collegato all'acqua che travolge le case.

La canzone prosegue, e dato che in mezza strofa il cantante ha finito gli argomenti, eccolo tirare in ballo i ghiacciai della Groenlandia che si sciolgono e sommergono Venezia. Il collegamento con le centrali nucleari ovviamente lo vede solo lui (al massimo si scioglono per i gas e il carbone, tra l'altro), ma – ancora – tutto fa brodo (così come le immagini di città sventrate dalle bombe della Seconda guerra mondiale).

Date queste premesse, il gran finale non poteva che essere quello che è: Gesù Cristo (rieccolo) messo idealmente in croce da La Russa, Berlusconi e dalle centrali nucleari di Francia e Germania. La Santissima Trinità, dunque, vota "sì" al referendum sul nucleare. Alla faccia dell'informazione seria che l'argomento di questo quesito necessiterebbe.

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